Un progetto concreto che abbatte le barriere economiche e sociali, portando il cuore del Salento direttamente sulle sue spiagge. L’amministrazione comunale, in stretta collaborazione con Confimprese Demaniali, ha presentato oggi la seconda edizione dell’iniziativa che permette alle categorie cosiddette fragili di trascorrere gratuitamente qualche giorno di vacanza al mare.
L’iniziativa partirà ufficialmente oggi, sabato 23 maggio, e resterà attiva fino al 31 luglio prossimo. Un’opportunità straordinaria che vede la partecipazione di ben 71 stabilimenti balneari dislocati in tutto il territorio salentino.
Per andare incontro alle esigenze delle famiglie che durante la stagione estiva si trovano ad affrontare le maggiori difficoltà economiche o sociali, i lidi aderenti metteranno a disposizione: 5 ombrelloni per ogni stabilimento; 2 lettini abbinati a ciascun ombrellone e fruibilità per 5 giorni alla settimana (dal lunedì al venerdì).
Dopo il successo dello scorso anno, la macchina della solidarietà ha ampliato il proprio raggio d’azione, come ha spiegato l’assessore al Welfare, Andrea Guido: “L’anno scorso, essendo la prima edizione, abbiamo circoscritto l’iniziativa alle marine di Lecce. Quest’anno l’abbiamo estesa a tutta la provincia e anche al Brindisino. Rispondiamo con un progetto concreto alle esigenze delle persone. Ringrazio gli imprenditori che si sono messi a disposizione con sensibilità e cuore”.
Un entusiasmo condiviso anche da Mauro Della Valle, presidente di Confimprese Demaniali, che ha sottolineato la natura aperta e inclusiva del progetto: “Il primo anno siamo entrati in punta di piedi. Il secondo anno bisogna fare meglio, e fare come ci insegna il mare, che non ha confini. Quest’anno partecipa anche un ristorante il quale, non disponendo di attrezzature per la spiaggia e volendo fare la propria parte, offrirà bevande gratuitamente”.
Non si tratta solo di svago, ma di un vero e proprio diritto all’accessibilità e al benessere. “Questa è vera inclusione sociale”, ha rimarcato con forza la presidente della commissione Pari opportunità, Lara Cataldo, evidenziando l’importanza di fare rete tra istituzioni e privati per non lasciare indietro nessuno.






