Legittima la concessione rilasciata dal Comune a uno stabilimento balneare, la decisione del Consiglio di Stato

La vicenda ha avuto anche riflessi penali sfociati in un sequestro. Affermata la legittimità degli atti del Comune di Porto Cesareo, difeso dall’Avvocato Pietro Quinto.

porto-cesareo

Il Consiglio di Stato mette la parola fine a una vicenda amministrativa, protrattasi per circa otto anni, riguardanti lo stabilimento balneare della Società “Chiusurelle” a Porto Cesareo.

La vicenda ha avuto anche riflessi penali sfociati in un sequestro.

Con questo provvedimento è stata affermata in via definitiva la legittimità degli atti del Comune di Porto Cesareo, difeso dall’Avvocato Pietro Quinto, circa la corretta comparazione tra istanze concorrenti e la compatibilità urbanistica e paesaggistica dell’insediamento.

Nel corso del giudizio è stato fatto riferimento alla recentissima sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, secondo cui, in applicazione dei principi europei, va rispettato il confronto concorsuale tra più istanze – come nel caso di Porto Cesareo – non potendo riconoscersi una preferenza al titolare di una preesistente concessione demaniale sulla medesima zona. Nel caso in esame – come sostenuto da legale leccese nel corso del giudizio e condiviso dal Giudice Amministrativo – l’Autorità Comunale correttamente ha provveduto alla pubblicazione della domanda presentata dalla società Chiusurelle per consentire una valutazione comparativa riguardante la medesima area, in parte coincidente. Un ulteriore principio è stato affermato dal Consiglio di Stato, che costituisce un indirizzo interpretativo a carattere generale per l’assegnazione delle concessioni demaniali: “quando l’amministrazione indice la particolare procedura comparativa di cui all’art. 37 Cod. Nav. ha un’ampia discrezionalità in ordine all’individuazione dell’utilizzo del bene il quale risponde al più rilevante interesse pubblico, anche nell’ottica della sua più proficua utilizzazione”. Ed è con questa motivazione che l’Amministrazione ha concluso in favore del progetto della Chiusurelle.

Nel giudizio è stato altresì verificata la compatibilità della localizzazione dell’insediamento con la destinazione di zona ed è stata esclusa l’incidenza di un vincolo “boschi e macchie”, ostativo all’insediamento.

“La sentenza del Consiglio di Stato assume ancor più valore in vista della decisione in data 25 maggio p.v., del processo penale a carico dei dirigenti e dei responsabili degli uffici del Comune di Porto Cesareo che avevano rilasciato le autorizzazioni e le concessioni oggi favorevolmente vagliate dal Consiglio di Stato”.

Nel giudizio amministrativo la Società Chiusurelle è stata difesa dagli Avvocati Alfredo Caggia, Ernesto Sticchi Damiani e Lucia Molinari.



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