I chioschi commerciali possono mantenere la struttura oltre i limiti stagionali, la sentenza del Tar

I Giudici accogliendo il ricorso dell’Avvocato Antonio Quinto, hanno annullato il provvedimentio del Comune di Taviano di smontaggio della struttura.

Anche ai chioschi commerciali su area privata si applica la normativa di deroga introdotta per fare fronte all’emergenza Covid.

È questo il senso della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale di Lecce n. 451/2022 del 18 marzo.

I Giudici di “Via Rubichi”, accogliendo il ricorso proposto dall’Avvocato Antonio Quinto per conto della titolare di una attività commerciale sita nella marina di Mancaversa, ha annullato i provvedimenti con i quali il Comune di Taviano, da un lato, aveva rigettato l’istanza di mantenimento annuale della struttura, che era stata autorizzata con vincolo di stagionalità e dall’altro, aveva ordinato lo smontaggio della stessa.

L’amministrazione comunale aveva opposto in particolare che la struttura non potesse beneficiare della legislazione di favore introdotta dall’art. 103, comma 2, del D.L. n. 18/2020 che ha stabilito la proroga di tutti i titoli e le autorizzazioni fino al termine di 90 giorni dopo la scadenza dello stato di emergenza.

Il Tar Lecce, condividendo la le motivazioni del legale leccese, ha fornito, invece, un’interpretazione estensiva della normativa stabilendo che debba trovare applicazione non soltanto con riferimento agli stabilimenti balneari su demanio marittimo, ma anche a tutte le strutture insistenti su area privata, ivi compresi gli esercizi commerciali.

Per questi, infatti, sussiste la stessa esigenza di evitare una complessa attività che implica l’impiego di uomini e mezzi in contrasto con le cautele adottate dal legislatore per limitare i rischi di contagio, sicché va garantito il mantenimento anche oltre la stagione autorizzata.