Silp Cgil, il salentino Pietro Colapietro segretario generale nazionale

Colapietro è stato eletto all’unanimità durante il sesto congresso di Rimini. La leccese Michela Pascali è in segreteria. Altri due leccesi, Raffaele Rampino e Antonio Ianne, nel Comitato Direttivo.

Colapietro è stato eletto all’unanimità durante il sesto congresso di Rimini. La leccese Michela Pascali è in segreteria. Altri due leccesi, Raffaele Rampino e Antonio Ianne, nel Comitato Direttivo.

Parla salentino il Silp Cgil, il sindacato italiano dei lavoratori della Polizia al termine del sesto congresso nazionale che si è celebrato a Rimini. Infatti, il salentino Pietro Colapietro è il nuovo segretario generale. Sarà affiancato nella segreteria nazionale da Maurizio Cesaretti, Mario Roselli e Michela Pascali, leccese di 48 anni assistente capo coordinatore tecnico della Polizia di Stato in servizio a Firenze, entrata in polizia nel 1999. Inoltre l’attuale segretario provinciale, Antonio Ianne, e il segretario regionale, il leccese Raffaele Rampino, sono stati eletti nel direttivo nazionale. Una gran de soddisfazione per il Silp di Lecce, a conferma evidente di un buon lavoro svolto.

In servizio alla Questura di Lecce, l’ispettore superiore Pietro Colapietro ha 57 anni ed entrato in polizia nel 1989. Originario di San Pietro in Lama, è stato votato all’unanimità dai 200 delegati del VI congresso nazionale. Prende il posto di Daniele Tissone, per 8 anni alla guida del sindacato.

“Abbiamo molti temi da affrontare – ha detto Colapietro subito dopo l’elezione -. A partire da un contratto già scaduto. Abbiamo il serio problema dei suicidi: il nostro è un lavoro usurante e di soccorso che merita maggiore attenzione. Attenzione che chiediamo e chiederemo con forza soprattutto a chi, dopo le elezioni ormai alle porte, avrà l’onere e l’onore di guidare il nostro Paese. Chiediamo dignità per il nostro lavoro che deve tradursi, come ha detto anche il Capo della Polizia intervenendo al nostro Congresso, in assunzioni straordinarie da prevedere per i prossimi anni. Serve anche, da parte della nostra amministrazione, un impegno concreto sulle procedure concorsuali. Come operatori della sicurezza dobbiamo essere messi inoltre nella condizione di lavorare meno e lavorare meglio, non è più possibile tollerare un uso indiscriminato dell’istituto dello straordinario. Infine chiederemo al nuovo governo un impegno reale per superare una norma vetusta e ormai incostituzionale che impedisce alle lavoratrici e ai lavoratori della Polizia di Stato di avere piene libertà sindacali”.



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