Tap, strade bloccate e forze dell’ordine in tenuta antisommossa: a San Basilio arriva la talpa meccanica

Con la complicità del buio è arrivata a San Basilio la talpa meccanica che servirà a scavare il tunnel del gasdotto scatenando l’ira dei NO-Tap e del sindaco di Melendugno Marco Potì.

Il Salento dormiva ancora quando nel cantiere di San Basilio è arrivata la talpa meccanica che servirà per scavare il tunnel del gasdotto che sbucherà sulla spiaggia di San Foca. Trasportata nottetempo da un convoglio speciale, scortato dalle forze dell’ordine in tenuta anti-sommossa. «Per ridurre al minimo il disturbo all’ordinario traffico veicolare lungo le strade interessate» precisano dalla multinazionale svizzera.

Non solo, dalla Prefettura di Lecce è giunta, un po’ a sorpresa, un’ordinanza a firma di Maria Teresa Cucinotta che istituisce una sorta di “zona rossa”. Bloccata la strada che dal capoluogo conduce alla marina di Melendugno, una parte della tangenziale est e la litoranea. Tratti diventati off-limits dalle 23.00 del 9 gennaio alle 5.00 del 10 per evitare “criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica“, si legge.

Ma la scelta non è andata giù sia ad alcuni attivisti del Movimento No-Tap che non sono riusciti a mobilitarsi. Sul posto c’erano più o meno 40 manifestanti che hanno assistito all’arrivo della talpa “che distruggerà irreversibilmente questo territorio”, dicono, senza poter far nulla.

Amareggiato anche il primo cittadino di Melendugno, Marco Potì che punta il dito contro il tempismo del provvedimento di blocco della circolazione notificato via Pec al Comune, poco prima delle 23.00, quando gli uffici erano chiusi. Polemiche anche sul dispiegamento “eccessivo” di forze dell’Ordine,  «paragonabile – scrive – a quello che fronteggia i gilet gialli francesi».

«Da un lato – si legge nel post pubblicato su Facebook –  c’è un tranquillo paese militarizzato, bloccato e offeso. Dall’altra c’è lo Stato italiano che difende un’opera e un’azienda privata su cui ci sono indagini in corso da parte della magistratura penale per possibili violazioni di legge. Non si può comprendere e tollerare una sospensione della libertà di circolazione e della costituzione in questa parte di Italia. Il Salento e Melendugno hanno una dignità. Rispettateci».


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