Un nuovo, gravissimo episodio di violenza torna a scuotere la Casa Circondariale di Lecce. Lo scorso 11 agosto, all’interno della Sezione Precauzionale del penitenziario pugliese, un ordinario controllo di routine si è trasformato nell’ennesimo teatro di aggressione ai danni del personale di Polizia Penitenziaria.
Il bilancio finale parla di un Ispettore e di un Sovrintendente feriti e costretti alle cure del nosocomio cittadino, dove sono stati refertati con una prognosi di 7 giorni.
La dinamica dei fatti
L’evento critico è scoppiato durante un giro di ispezione e la successiva perquisizione degli ambienti detentivi. Gli agenti hanno rinvenuto sostanze stupefacenti abilmente occultate e un contenitore con del liquido alcolico artefatto.
La scoperta ha scatenato la reazione incontrollata di un detenuto di origini straniere che, sceso nel corridoio urlando, si è scagliato con violenza contro i poliziotti operanti e contro il Vice Comandante prontamente intervenuto. Soltanto la grande professionalità, la freddezza e uno sforzo operativo estremo da parte degli agenti hanno evitato il peggio, consentendo di contenere il ristretto e ripristinare l’ordine all’interno della Sezione.
La denuncia di Pasquale Montesano (Osapp)
Sulla vicenda è intervenuto con estrema fermezza Pasquale Montesano, Segretario Generale Aggiunto dell’Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), lanciando un vero e proprio grido d’allarme sulle condizioni in cui versa la struttura salentina: “Il reparto di Polizia Penitenziaria di Lecce sta attraversando il peggiore momento storico della sua esistenza. La carenza di personale ha raggiunto livelli insostenibili: turni massacranti, accumulo di competenze, rischi continui e un sovraccarico di lavoro non più tollerabile. Come OSAPP lo denunciamo in ogni sede, ma i vertici dell’Amministrazione continuano a fare orecchie da mercante.”
Montesano ha poi utilizzato un’efficace metafora per descrivere lo stato d’animo degli operatori: “L’attività lavorativa a Lecce, come in tantissimi altri istituti della Puglia, è paragonabile a un batterio killer che mina giorno dopo giorno le colonne portanti dello stabile, ovvero i lavoratori in prima linea. A Lecce non si contano più i casi in cui l’evento critico viene innescato da detenuti stranieri e privi di risorse: una situazione che produce continui danneggiamenti e lesioni al personale, senza che vi sia mai un reale risarcimento o un effettivo ritorno giudiziario per chi subisce il danno.”
Solidarietà ai colleghi e appello al Ministero
Il Segretario Generale Aggiunto ha concluso il suo intervento esprimendo vicinanza al personale coinvolto e chiedendo risposte immediate ai vertici romani: “A nome mio, della Segreteria di Lecce e della Dirigenza Territoriale Osapp esprimo la più profonda vicinanza e solidarietà ai colleghi feriti e a tutti gli operatori che, con altissima professionalità, abnegazione e incrollabile senso di appartenenza, continuano ad onorare il proprio compito pur tra mille pericoli. L’Amministrazione e il Ministero della Giustizia intervengano subito, prima che il sistema crolli definitivamente.”





