Una segnalazione anonima, il sospetto via vai di persone e poi la perquisizione. È così che è partita l’operazione della Polizia di Stato che ha portato all’arresto di un 20enne di Galatone, finito nei guai con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Tutto è iniziato nella mattinata di sabato 25 luglio, quando al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nardò è arrivata una telefonata anonima. Stando a quanto raccontato, l’abitazione del giovane poteva “nascondere” una attività di spaccio, considerato anche l’andirivieni di volti. Gli agenti hanno avviato subito gli accertamenti e, dopo le verifiche del caso, hanno raggiunto la casa del ragazzo che annoverava già precedenti specifici in materia di stupefacenti.
In camera 113 gr di marijuana
Al momento del controllo nell’abitazione era presente il padre del 20enne, che ha contattato il figlio chiedendogli di rientrare immediatamente a casa. Giunto sul posto dopo circa quaranta minuti, il giovane ed è stato informato della perquisizione domiciliare.
Durante il controllo, i poliziotti hanno avvertito un forte odore di sostanza stupefacente provenire dal corridoio della zona notte. Nella camera da letto, sul davanzale della finestra, gli uomini in divisa hanno trovato un contenitore trasparente con 113 grammi di marijuana.
Poco dopo gli agenti hanno sentito alcuni rumori provenire dalla stanza e, rientrando, avrebbero interrotto il tentativo del giovane di gettare fuori dalla finestra un bilancino elettronico.
Hashish nascosto nel giardino vicino e 22 piantine sul tetto
Ritenendo che altro materiale potesse essere stato lanciato verso la proprietà confinante, i poliziotti, previa autorizzazione della proprietaria del giardino adiacente, hanno effettuato una verifica nell’area sottostante. All’interno di un trampolino da giardino per bambini sono state rinvenute quindici barrette solide sigillate contenenti 784 gr di hashish e una busta in plastica ermetica contenente 46 dosi della medesima sostanza, per un peso di ulteriori 54 gr.
Sul tetto della casa, invece, i poliziotti hanno rinvenuto 22 piantine di marijuana, alte circa dieci centimetri e sistemate in vasi di plastica.
All’interno della stanza del giovane sono stati sequestrati anche un barattolo con 100 grammi di cocaina, undici semi di marijuana, tre bilancini di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. Trovata inoltre una pistola giocattolo priva del tappo rosso.
Sequestrati 40mila euro in contanti
Nel corso della perquisizione è arrivata anche la madre del ragazzo, che ha consegnato spontaneamente agli agenti 40.240 euro in banconote di vario taglio, custoditi in diversi punti dell’abitazione.
Il denaro, il telefono cellulare del giovane e tutto il materiale trovato sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Dopo le formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Lecce, il 20enne è stato accompagnato nella propria abitazione dove resterà sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.
Resta ferma la presunzione di innocenza: l’eventuale responsabilità della persona coinvolta dovrà essere accertata con sentenza definitiva.






