Si sono svolti oggi gli interrogatori di garanzia nell’ambito dell’operazione antidroga condotta dalla Guardia di Finanza di Lecce e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia.
Davanti al GIP Alcide Maritati, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere sei degli indagati raggiunti da misura cautelare: Gianluca Ciullo, 40enne di Presicce-Acquarica; Cengs De Paola, 51enne di Presicce-Acquarica; Nicola Luna, 46enne di Presicce-Acquarica; Francesco Guida, 65enne di Presicce-Acquarica; Massimo De Milito, 54enne di Presicce-Acquarica; Salvatore Martello De Maria, 52enne residente a Tuglie
Tutti i fermati, ad eccezione di Martello De Maria, sono accusati di associazione a delinquere. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Simone Viva, Paolo Rizzo, Andrea Marco Monsellato, Mario Petrachi, Francesco Stocco, Pantaleo Cannoletta, Paolo Cantelmo e Vito Faiulo.
Gli interrogatori per rogatoria
L’interrogatorio di Daniele De Florio e Valentina Ingrosso, anch’essi di Presicce-Acquarica, si svolgerà per rogatoria direttamente dai carceri di Nuoro e Foggia dove si trovano attualmente reclusi. Anche per loro si prevede la scelta di non rispondere alle domande del giudice.
I dettagli del blitz e le accuse della DDA
L’operazione scattata nella mattinata di lunedì ha portato all’esecuzione di otto ordinanze di custodia cautelare in carcere, firmate dal GIP Alcide Maritati su richiesta dei sostituti procuratori della DDA Giovanna Cannarile e Patrizia Ciccarese.
Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico, alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante della disponibilità di armi da sparo. Le indagini hanno permesso di ricostruire la struttura e le attività del gruppo criminale nel territorio di Presicce-Acquarica e nei comuni limitrofi.
In totale figurano nove indagati: oltre agli otto destinatari di misura cautelare, è presente un soggetto indagato a piede libero con l’accusa di favoreggiamento per aver aiutato il gruppo a sviare le investigazioni.
I ruoli nell’organizzazione e i reati contestati
Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, i vertici del sodalizio erano rappresentati da due figure principali: Cengs De Paola, individuato come capo, impartiva direttive gestionali e comportamenti da adottare agli associati e Valentina Ingrosso, nel ruolo di promotrice, curava la logistica del trasporto e della consegna della droga, oltre alla riscossione del denaro.
Secondo il gip, però la Ingrosso non avrebbe ricoperto il ruolo verticistico, di organizzatrice e promotrice dell’associazione.
I partecipanti — Guida, Luna, Ciullo, De Milito e De Florio — rispondono di diversi episodi di spaccio e possesso di armi. L’ordinanza di custodia cautelare, spessa 187 pagine, contestualizza ben 16 capi di imputazione.
Tentato omicidio ed estorsione: gli episodi chiave
Tra i fatti più gravi emersi durante le indagini figura un tentato omicidio risalente al dicembre 2022 a Presicce-Acquarica: Valentina Ingrosso avrebbe esploso cinque colpi di pistola contro Francesco Guida, custode di un parcheggio e sodale del gruppo. In questo specifico episodio, Nicola Luna (compagno della Ingrosso) e Daniele De Florio rispondono di favoreggiamento per aver aiutato la donna a coprire le proprie tracce.
È stata inoltre ricostruita una tentata estorsione contestata a De Paola, Luna, Ingrosso e De Milito ai danni dello stesso De Florio per un debito di droga: la vittima sarebbe stata costretta a intestare loro la propria autovettura, una Fiat 500.





