Di A.C.
Tra gli episodi venuti a galla nel blitz, con epicentro il territorio di Presicce-Acquarica e che ha portato a 8 arresti, ci sono anche i colpi di pistola sparati con una Beretta da una donna, ritenuta ai vertici del sodalizio, contro un componente dell’organizzazione.
Va detto che Valentina Ingrosso, 34enne, è accusata del tentato omicidio di Francesco Guida, 65enne, custode del parcheggio di un lido e sodale del gruppo. L’episodio sarebbe avvenuto nel dicembre del 2022 a Presicce-Acquarica. La donna, secondo l’accusa, avrebbe esploso alcuni colpi di arma da fuoco all’indirizzo del Guida per poi fuggire.
Come sostiene il GIP nell’ordinanza di custodia cautelare, si sarebbe trattato di un’azione tendente a determinare «l’uccisione del bersaglio umano», poiché solo la morte del Guida avrebbe risolto i problemi debitori della coppia (il convivente della Ingrosso era il Luna). La tragedia non si è consumata, sostiene il giudice, per mera fortuna: i proiettili non hanno infatti attinto organi vitali e il Guida è riuscito ad arrivare in tempo da solo al nosocomio, mettendosi alla guida della propria auto.
Gli indagati Luna e De Florio rispondono invece di favoreggiamento per avere “coperto” la Ingrosso. In particolare, il De Florio l’avrebbe aiutata ad allontanarsi dal luogo del delitto a bordo della propria vettura, facendovi poi ritorno insieme a lei per ben due volte al fine di occultare le tracce. Inoltre, sempre secondo il giudice, De Florio avrebbe suggerito al Luna di bruciare gli asciugamani macchiati, ritenuti probatori delle tracce del reato.
Gli indagati avranno modo di fornire la propria versione dei fatti e difendersi dalle accuse nel corso dell’interrogatorio di garanzia.





