L’attenzione dei Carabinieri sul territorio di Copertino rimane alta e costante, anche alla luce delle recenti attività investigative che hanno consentito di far luce su gravi fatti verificatisi nell’area, con arresti e importanti sviluppi. In un contesto di controlli straordinari volti a contrastare lo spaccio di stupefacenti e la detenzione illecita di armi ed esplosivi, i militari della locale Tenenza, supportati dalla Squadra di Intervento Operativo (S.I.O.) dell’11° Reggimento “Puglia” dislocata a Gallipoli, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 55enne del posto.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti condanne legate a reati contro la persona, patrimoniali, armi e stupefacenti, è stato fermato a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata lungo una delle arterie principali della città.
Il blitz: perquisizione ed elenchi dei sequestri
I dubbi emersi durante le verifiche su strada hanno spinto i Carabinieri ad approfondire gli accertamenti, estendendo la perquisizione al veicolo e all’abitazione del soggetto. L’operazione ha permesso di rinvenire un vero e proprio arsenale e diverse sostanze illecite e, nello specifico circa 6 grammi di cocaina, 5 grammi di hashish e 0,5 grammi di crack, oltre a un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Inoltre sono ststi rinvenuti quasi 600 euro in banconote di vario taglio, considerate probabile provento dell’attività di spaccio; una pistola clandestina calibro 9 priva di matricola (originariamente a salve e modificata con canna, percussore e serbatoio), 11 cartucce calibro .380 e quattro armi ad avancarica (due fucili e due pistole calibro .38) prive di matricola e classificabili come armi storiche.
L’intervento degli Artificieri per l’ordigno rudimentale
A destare particolare allarme è stato il rinvenimento di un ordigno rudimentale contenente circa 300 grammi di polvere pirica. Per mettere in sicurezza l’area e gestire la bomba in totale incolumità, è stato richiesto l’intervento immediato degli Artificieri del Nucleo Investigativo di Lecce, che hanno provveduto al trasporto, alla messa in sicurezza e alla successiva disarticolazione del manufatto.
Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il trasferimento in carcere e le indagini in corso
Al termine delle formalità di rito, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce che coordina le indagini, il 55enne è stato scortato presso la Casa Circondariale di Lecce.
Gli accertamenti degli inquirenti proseguono ora su più fronti: l’obiettivo è ricostruire la provenienza delle armi e dell’esplosivo, verificare le modalità di acquisizione dei pezzi storici e accertare eventuali collegamenti tra la disponibilità del materiale bellico e la rete dello spaccio locale.
Ovviamente, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.






