Coronavirus, i timori non erano infondati. Al Policlinico ricoverati i genitori dei figli tornati dal Nord

Il reparto di malattie infettive del Policlinico di Bari ospita molti genitori positivi al coronavirus e contagiati dai figli scappati dal nord Italia. Lo racconta il Primario Gioacchino Angerano

I timori del Governatore Michele Emiliano non erano del tutto infondati. Al Policlinico di Bari sono ricoverati i genitori dei figli scappati dal nord Italia quella notte in cui il Premier Giuseppe Conte ha chiuso la Lombardia, dichiarandola zona-rossa. E non solo…

A raccontare cosa accade nel reparto di malattie infettive è il primaro Gioacchino Angerano. In un’intervista al Corriere del Mezzogiorno, il direttore ha spiegato che tra i pazienti positivi al Coronavirus e ricoverati in Ospedale, molti sono persone che hanno avuto contatti con i cari ‘scappati’ dalle regioni più colpite dal Covid-19. Con chi, insomma, ha fatto la valigia ed è tornato a casa dalle aree a rischio.

«Già ora abbiamo ricoverato persone i cui figli sono tornati dal Nord nei giorni scorsi: prevedo per questo grandi o piccoli focolai che a loro volta creeranno altri focolai. L’epidemia durerà ancora» ha spiegato il Direttore, confermando le parole di Silvio Brusaferro, direttore dell’Istituto Superiore di Sanità, che aveva ipotizzato un possibile aumento di contagi al Sud dovuto proprio al comportamento dei fuori-sede.

Si torna al punto di partenza, quindi, alle domande che hanno alimentato le polemiche in queste settimane: i controlli sono stati sufficienti? Bastava misurare la temperatura corporea (quando è stata misurata…)? Quanti sono i ‘fuggitivi fantasma’ e si sono messi in quarantena quando sono rientrati a casa di nascosto? C’è qualcuno che ha controllato che le persone che hanno compilato il modulo di auto-certificazione online abbiano rispettato le regole?

Ecco perché il picco di contagi, in Puglia, è atteso per la fine di marzo-inizio di aprile. Perché bisognerà valutare le conseguenze di questo ritorno in massa a casa. Un ‘ritorno’ che continua: 907 sono le autocertificazioni inviate alla Regione nella giornata del 18 marzo (data dell’ultimo aggiornamento).

Si spera, comunque, che funzionino le misure restrittive del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.



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