Per due volte ‘ignora’ l’Alt e fugge a tutta velocità con la moto, 52enne incastrato da una fotografia con il cellulare

Ha ignorato due posti di blocco ed è scappato a tutta velocità facendo perdere le sue tracce, ma è stato trovato (e denunciato) grazie alla foto che un poliziotto gli ha scattato durante la fuga

«Violenza e resistenza a Pubblico ufficiale» è questa l’accusa contestata ad un 52enne residente a Surbo, ma di fatto domiciliato a Lecce nella zona 167 che – visto il periodo di emergenza causato dal Coronavirus – dovrà rispondere anche di violazione delle regole imposte dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Ignora due ‘alt’ e fugge a tutta velocità

I guai per l’uomo sono cominciati il 15 marzo scorso, quando le lancette dell’orologio avevano da poco segnato le 16.00. Si trova in sella ad una moto –  una Ducati, modello Panigale, di colore rosso – quando sulla strada che dai laghi Alimini conduce ad Otranto ha incontrato una volante della Polizia, impegnata sulla provinciale 366 nei controlli voluti per beccare chi non rispetta le ‘limitazioni’ imposte per frenare la diffusione del Covid-19. I poliziotti hanno intimato l’Alt al conducente, probabilmente per un controllo. Il 52enne prima ha rallentato, facendo pensare agli operatori che si sarebbe fermato, rispettando l’alt della polizia. Un’illusione: con una manovra azzardata ha continuato la ‘marcia’ a forte velocità, eludendo di fatto il controllo.

A quel punto, gli agenti hanno informato dell’accaduto una seconda Volante posizionata a pochi passi dalla rotonda all’intersezione della Strada Statale 16 con la Strada Statale 695. L’intuizione è stata giusta. Il capo pattuglia, notata la moto segnalata, si è posizionato sulla carreggiata come da protocollo per intimare l’alt al motociclista, fermarlo e procedere al controllo. Niente. Anche in questo caso, con una manovra, è scappato via a tutto gas. Di più, per evitare di essere travolto dalla Ducati che si dileguava a forte velocità sulla Statale 16, in direzione Maglie, il capo pattuglia della seconda Volante è stato costretto, con uno scatto fulmineo, a lanciarsi verso il margine della carreggiata mentre, il suo autista, avvisava un’altra pattuglia.  Quest’ultimo equipaggio, pur non riuscendo ad intervenire per via della opposta direzione di marcia, è riuscito ad immortalare la fuga della moto a tutta velocità con la fotocamera di un telefono cellulare.

Incastrato da una foto scattata con il cellulare

Le indagini, minuziose, hanno fatto il resto. Grazie anche all’incrocio tra diverse banche dati, è stato operato un accurato screening fra le varie Ducati, modello Panigale, di colore rosso presenti nel Salento. Detto fato, dopo vari controlli, gli agenti sono riusciti a risalire alla moto rossa intestata alla figlia del denunciato. Nelle dichiarazioni rese nel corso delle indagini ha raccontato che ad usare la moto era solo il padre.

Il 52enne, sentitosi braccato, ha raccontato di essersi recato ad Otranto per un caffè e dopo aver constatato la chiusura di ogni singolo esercizio commerciale aveva deciso di ritornare a casa, dandosi alla fuga e violando due consecutivi posti di controllo, solo per evitare di essere denunciato per la violazione del D.P.C.M.

La motivazione della fuga è, però, ancora oggetto di approfondimento, non escludendosi che diverse e più gravi motivazioni possano avere determinato l’incredibile gesto.

L’uomo identificato in D.S., classe 1968, residente a Surbo ma di fatto domiciliato a Lecce nella zona 167, è stato denunciato, in stato di libertà, per inottemperanza al DPCM e per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.