La Polizia di Stato ha inferto un colpo al crimine informatico, concludendo un’indagine che ha portato alla denuncia di cinque persone residenti tra Napoli e provincia. Gli indagati sono ritenuti responsabili di una truffa tramite vishing (voice phishing) ai danni di un cittadino di Galatina, a cui sono stati sottratti oltre 13mila euro.
I fatti risalgono al febbraio 2025. Tutto ha avuto inizio con un Sms truffa che appariva inviato dal sistema di alert della banca della vittima. Il messaggio segnalava un sospetto bonifico in uscita, invitando il destinatario a contattare un numero telefonico d’urgenza per bloccare l’operazione.
Preoccupato, il cittadino ha chiamato il numero indicato, finendo direttamente nella rete dei truffatori che lo hanno indotto a fornire informazioni sensibili; autorizzare operazioni bancarie presentate come “procedure di sicurezza” e trasferire, di fatto, il proprio denaro su cinque diverse carte prepagate.
Dopo la denuncia presentata presso il Commissariato di Galatina, gli investigatori hanno avviato una complessa attività di tracciamento finanziario durata circa un anno. La rete dei movimenti sospetti ha condotto gli agenti della Questura di Lecce fino all’hinterland napoletano.
I denunciati sono tre uomini di 22, 54 e 39 anni e due donne di 22 e 25 anni
Tre di loro risultano già noti alle forze dell’ordine per reati analoghi. Grazie alla collaborazione con la Questura di Napoli, i titolari dei conti sono stati identificati e deferiti all’Autorità Giudiziaria.
Naturalmente, i provvedimenti adottati in fase investigativa non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini e che per gli indagati vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
