Le alte temperature, la persistente siccità e il vento forte continuano a rendere ogni singolo focolaio un potenziale disastro. In queste settimane il Salento, così come gran parte della Puglia, è duramente impegnato a fronteggiare una lunga serie di incendi che stanno mettendo a dura prova il patrimonio boschivo e rurale del territorio. In un quadro così critico, che richiede il costante sforzo delle Forze dell’Ordine e dei soccorritori, qualsiasi comportamento illecito rappresenta una minaccia letale per l’ambiente e la sicurezza pubblica.
L’intervento in via Casello Ferroviario: a fuoco 2,5 ettari
Proprio in questo contesto di massima allerta, nella serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di San Cesario di Lecce, operando in stretta sinergia con la Polizia Locale, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 57enne del posto. L’uomo è ritenuto presunto responsabile dei reati di incendio e combustione illecita di rifiuti.
L’indagato è stato sorpreso in via Casello Ferroviario mentre era inteso ad appiccare il fuoco all’interno di un appezzamento di terreno caratterizzato da macchia mediterranea e dalla presenza diffusa di rifiuti abbandonati. A causa delle condizioni ambientali favoriti dal clima estivo, le fiamme si sono propagate con estrema rapidità, arrivando a devastare un’area di circa 2,5 ettari.
Il coordinamento dei soccorsi e i provvedimenti giudiziari
L’immediata reazione dei militari dell’Arma ha permesso di fermare tempestivamente il presunto autore del gesto e di allertare simultaneamente i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Lecce. La squadra di soccorso, giunta prontamente sul posto, è riuscita a circoscrivere e domare il rogo prima che potesse estendersi ulteriormente verso zone abitate o infrastrutture adiacenti. Fortunatamente non si registrano feriti né intossicati.
Al termine delle attività di rito, su disposizione del PM di turno della Procura della Repubblica di Lecce, il 57enne è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa degli sviluppi giudiziari.
Il procedimento penale versa attualmente nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.






