Circa due secoli di reclusione complessivi per 30 imputati: è questa la richiesta avanzata dalla Procura Distrettuale Antimafia nell’ambito dell’inchiesta “Pit Bull”, il blitz che nel settembre dello scorso anno portò all’esecuzione di 18 misure cautelari (17 in carcere e una ai domiciliari). L’indagine ha sgominato un vasto traffico di cocaina, eroina, marijuana e hashish, commercializzati sia nei centri abitati sia nelle principali località balneari del Basso Salento, con particolare radicamento nei comuni di Racale, Alliste, Taviano, Melissano e Gallipoli.
Le richieste di condanna del PM nel processo abbreviato
Nel corso dell’udienza celebrata con rito abbreviato presso l’aula bunker di Borgo San Nicola, davanti alla gup Tea Verderosa, la pm Giovanna Cannarile della DDA ha invocato le seguenti pene:
- Vito Paolo Vacca (31 anni, Racale): 20 anni
- Valentino Manni (30 anni, Taviano): 14 anni
- Fabrizio Mastria (46 anni, Racale): 11 anni e 6 mesi
- Sara Tafuro (42 anni, Racale): 11 anni
- Emanuela Spennato (40 anni, Taviano): 10 anni e 10 mesi
- Maicol Andrea Manni (34 anni, Melissano): 10 anni e 6 mesi
- Maria Grazia Colitti (49 anni, Taviano): 9 anni e 6 mesi
- Vanessa De Leone (29 anni, Racale): 9 anni, 4 mesi e 20 giorni
- Christian Nutricati (38 anni, Ugento): 8 anni e 6 mesi
- Michele Spennato (28 anni, Racale): 8 anni e 6 mesi
- Vito Reho (25 anni, Melissano): 8 anni e 3 mesi
- William Bagno (31 anni, Racale): 8 anni
- Natalizia Troisi (60 anni, Racale): 8 anni
- Luca Tricarico (28 anni, Nardò): 7 anni e 10 mesi
- Luciano Kevin Mastria (22 anni, Melissano): 7 anni e 6 mesi
- Marica Vacca (35 anni, Racale): 7 anni e 4 mesi
- Gabriele Colazzo (24 anni, Alliste): 7 anni
- Cesare Parigi (50 anni, Taviano): 7 anni
Le altre posizioni ed esiti minori:
Sono stati inoltre chiesti:
- Giuseppe Dell’Anna (42 anni, Lecce): 3 anni e 6 mesi
- Alessandro Manco (54 anni, Taviano): 2 anni e 6 mesi
- Andrea Santoro (35 anni, Lecce): 2 anni e 6 mesi
- Risjan Mucaj (35 anni, residente a Cavallino): 2 anni e 2 mesi
- Tommaso Seclì (26 anni, Ugento): 2 anni e 2 mesi
- Michele De Icco (37 anni, Melissano): 2 anni
- Simone Luca Santantonio (54 anni, Racale): 1 anno e 3 mesi
- Stefano Casto (30 anni, Racale): 10 mesi
- Bruna Manco (62 anni, Alliste): 8 mesi
- Adriano Muscella (46 anni, Melissano): 8 mesi
- Luigi Venneri (31 anni, Alliste): 8 mesi
- Antonio Tricarico (26 anni, Tuglie): posizione stralciata o valutata specificamente.
Per quanto riguarda gli altri indagati, Nicolas Palma (23enne di Racale), difeso dall’avvocato Stefano Bruno, ha avanzato richiesta di patteggiamento, mentre Edoardo Cota (28enne di Taviano), assistito dall’avvocato Andrea Starace, è già stato rinviato a giudizio.
Le accuse: dall’associazione mafiosa ai cani da guardia
Gli imputati devono rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico e alla detenzione di sostanze stupefacenti, lesioni aggravate, tentata estorsione, ricettazione e detenzione abusiva di armi, con l’aggravante del metodo mafioso.
Il nome dell’operazione, “Pit Bull”, deriva dai cani usati per proteggere l’abitazione di uno dei principali membri del gruppo. Le indagini hanno preso il via nel marzo del 2022, a seguito del pestaggio di un 22enne di Taviano. Il giovane era stato attirato in una trappola, picchiato e costretto a consegnare 700 euro per un debito di droga, venendo persino privato delle chiavi dell’auto per impedirgli di scappare.
Il ruolo di Vito Paolo Vacca e l’organizzazione dello spaccio
Secondo gli inquirenti, al vertice del gruppo criminale c’era il 31enne Vito Paolo Vacca, nipote dello storico boss del clan Vito Paolo Troisi e figlio di Angelo Salvatore Vacca (ergastolano deceduto il 23 agosto 2024 mentre era ai domiciliari). Proprio dopo la scomparsa del padre, il giovane ne avrebbe ereditato il comando. La sfarzosa cerimonia funebre del genitore a Racale — caratterizzata da una carrozza dorata trainata da quattro cavalli neri — è stata interpretata dagli investigatori come una vera e propria dimostrazione di potere sul territorio.
L’inchiesta ha inoltre evidenziato il ruolo centrale delle donne nella gestione dello spaccio. La sostanza stupefacente, chiamata in codice “cento” o “pietre”, veniva prelevata da nascondigli sicuri e trasportata in buste della spesa o flaconi di detersivo per sfuggire ai controlli.
Il calendario delle prossime udienze
Il giudice ha già fissato le prossime tappe del processo: il 7 e il 19 ottobre sono previste le discussioni dei collegi difensivi.
Il collegio di difesa è composto dagli avvocati: Francesco Fasano, Marco Macagnino, Raffaele Benfatto, Mariangela Calò, Ada Alibrando, Andrea Starace, Giorgio Antonio Caroli, Mario Coppola, Simone Viva, Speranza Faenza, Pantaleo Cannoletta, Biagio Palamà, Stefano Prontera, Stefano Stefanelli, Paride Marti, Mercedes Salento, Antonio Savoia, Mauro Margarito, Angelo Valente e Sonia Mascia Cavalera.





