Nell’ambito di predisposti e mirati servizi di polizia giudiziaria volti al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, la Polizia di Stato di Lecce ha tratto in arresto un uomo di 46 anni con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata nella mattinata del 19 settembre, quando gli agenti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Lecce hanno intimato l’alt a un’autovettura con a bordo l’uomo alla guida e una donna sul lato passeggero.
Il tentativo di nascondere la cocaina
Fin dai primi istanti del controllo, il conducente ha mostrato un evidente stato di insofferenza verso gli operatori. Invitato a scendere dal veicolo per approfondire le verifiche, il 46enne ha compiuto un gesto repentino cercando di nascondere una bustina di cellophane all’interno della bocca.
Di fronte alle intimazioni dei poliziotti di aprire il cavo orale, l’uomo ha opposto rifiuto per poi sputare l’involucro dopo pochi secondi, tentando di disfarsene lanciandolo tra le piante di un giardino adiacente. Gli agenti hanno prontamente recuperato l’involucro, accertando che conteneva 5,85 grammi di cocaina.
La perquisizione domiciliare e il materiale sequestrato
I controlli sono stati successivamente estesi all’abitazione dell’indagato. La perquisizione domiciliare ha permesso ai poliziotti di rinvenire e porre sotto sequestro ulteriore materiale riconducibile all’attività illecita circa 1 grammo di hashish; 23 grammi di sostanza da taglio; un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento delle dosi e un manoscritto con nominativi e somme di denaro, presunta contabilità dello spaccio.
Arresti domiciliari per il 46enne
Al termine degli accertamenti coordinati dalla Procura della Repubblica di Lecce, l’uomo è stato formalmente arrestato e, concluse le formalità di rito, condotto presso la propria abitazione dove rimarrà ristretto in regime di arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Naturalmente, il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.






