Morì davanti al marito, dopo essere stata investita. 39enne patteggia la pena

Anna Caroppo, la 70enne travolta e uccisa da un’auto “pirata”, stava camminando a piedi con il marito, dopo essere rimasta senza benzina,  la sera del 4 novembre 2024, sul tratto stradale che collega Minervino a Giuggianello.

Ottiene il patteggiamento della pena per omicidio stradale e chiude i conti con la giustizia, il carrozziere di Poggiardo, di 39 anni, nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Anna Caroppo. Parliamo della 70enne travolta e uccisa da un’auto “pirata”, mentre camminava a piedi con il marito, dopo essere rimasta senza benzina,  la sera del 4 novembre 2024 sulla strada provinciale 62, lungo il tratto stradale che collega Minervino a Giuggianello. E poiché camminava sul margine destro della strada (nel senso di marcia dei veicoli) e senza un presidio di sicurezza, è stato riconosciuto il concorso di colpa.

L’imputato ha patteggiato 1 anno e 8 mesi di reclusione, con il beneficio della pena sospesa.

Il gup Alcide Maritati ha accolto l’istanza dell’avvocato Veronica Merico che aveva in precedenza concordato la pena con la Procura.

Va detto che quel giorno,  marito e moglie, erano rimasti senza carburante e trovandosi entrambi sprovvisti di telefono cellulare, furono costretti a percorrere a piedi circa un chilometro lungo la provinciale.

L’auto dell’indagato, una Fiat Punto, colpì da dietro la donna e la 70enne morì sul colpo sotto gli occhi del marito.

Il conducente, secondo l’accusa, teneva una guida distratta e negligente. E dopo l’impatto, anziché fermarsi a prestare soccorso, fuggì.

Le indagini sono state condotte dai carabinieri della stazione locale e dalla sezione operativa della compagnia di Maglie.

Inizialmente, il titolare dell’officina in cui l’imputato lavorava, finì nel registro degli indagati, ma per lui c’è la richiesta di archiviazione davanti al gip.