Eseguita l’autopsia sull’operaio morto folgorato mentre lavorava su un palo della rete elettrica, a Montesano Salentino. Un 32enne è deceduto mentre stava effettuando un intervento di cablaggio della fibra. E come atto dovuto, va detto, c’è l’iscrizione nel registro degli indagati di tre persone per omicidio colposo aggravato, commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Si tratta, rispettivamente, del caposquadra e del legale rappresentante della ditta in subappalto per la posa dei cavi, a cui stava lavorando l’operaio e dell’assistente tecnico della società che ha subappaltato i lavori per la fibra. Sono difesi dagli avvocati Dario Budano, Leonardo Casciere e Pierandrea Serio. I familiari della vittima sono assistiti dall’avvocato Pasquale Fistetti.
Questa mattina, il pm Massimiliano Carducci ha conferito l’incarico al medico legale Ermenegildo Colosimo. L’autopsia è stata eseguita subito dopo, ma i risultati completi si conosceranno entro i prossimi 60 giorni. Il medico legale ha potuto constatare, come già emerso nell’immediatezza dei fatti, come sia stata la folgorazione, la causa del decesso
L’operaio, attorno alle 11.30, del 16 luglio scorso, quando è accaduto l’incidente sul lavoro. Si trovava su un traliccio all’altezza dell’incrocio tra via Castiglione e via della Libertà, che si immette sulla strada statale 275. Immediati, ma vani i soccorsi dei sanitari del 118. Sul posto, sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce, e dei carabinieri della vicina stazione di Specchia coi colleghi della compagnia di Tricase, e, per le verifiche, il personale Spesal.
Intanto, nella giornata di ieri, è stata eseguita dal medico legale Roberto Vaglio l’autopsia sulla morte di un operaio in un incidente sul lavoro avvenuto nella tarda mattinata di mercoledì, nella zona industriale di Galatone. La vittima è Antonio Giustizieri, di 58 anni, residente a Galatone, ma originario di Neviano. In questo caso, il titolare della ditta, specializzata nella sicurezza stradale, è stato iscritto, assieme al responsabile della sicurezza del cantiere, nel registro degli indagati per omicidio colposo dal sostituto procuratore Francesco Ciardo.





