Prosegue senza sosta l’attività di vigilanza e controllo della Guardia Costiera di Gallipoli, focalizzata sulla tutela dell’ambiente marino e sul contrasto alla pesca illegale lungo tutto il litorale di competenza.
Durante un’operazione di monitoraggio condotta in località Torre Suda, nel Comune di Racale, il personale dei militari ha sorpreso una quarantaseienne locale intenta a effettuare la pesca subacquea di ricci di mare. L’azione si pone in aperta violazione della normativa regionale vigente, la quale impone il divieto assoluto di prelievo di questa specie nelle acque territoriali prospicienti la Regione Puglia.
L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha permesso di interrompere immediatamente l’attività illecita e di avviare gli accertamenti previsti. Alla trasgressora è stata contestata la relativa violazione amministrativa, accompagnata da una sanzione pecuniaria pari a un verbale di 2.000 euro.
Oltre alla multa, il personale operante ha effettuato il sequestro del prodotto ittico prelevato illegalmente e dell’intera attrezzatura subacquea impiegata. Constatato il buono stato vitale dei ricci di mare sequestrati, gli agenti li hanno subito rigettati in mare, restituendoli al loro ambiente naturale e preservando la risorsa ittica colpita.
L’operazione si inserisce all’interno di un più ampio piano di controlli promosso dalla Guardia Costiera per la salvaguardia dell’ecosistema marino. Particolare attenzione viene riservata alle norme di tutela del riccio di mare (Paracentrotus lividus), una specie fortemente minacciata dalla pressione di prelievo negli ultimi anni. La Guardia Costiera di Gallipoli confermando la sua costante presenza lungo la costa, ribadisce l’importanza del rispetto delle normative e dei periodi di divieto per favorire il ripopolamento e garantire una gestione sostenibile delle risorse del mare.






