L’attività di controllo del territorio e di contrasto alla criminalità, intensificata dalla Polizia di Stato di Lecce secondo le indicazioni operative fornite dal Questore Giampietro Lionetti, ha portato a diversi risultati nella giornata di ieri.
Nel pomeriggio, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Lecce hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo leccese di 23 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti per rapina, ricettazione e maltrattamenti contro familiari o conviventi. Il provvedimento, emesso dal GIP presso il Tribunale di Lecce su richiesta del Pubblico Ministero, ha disposto l’aggravamento della precedente misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. La decisione scaturisce dalle ripetute violazioni documentate dai poliziotti: il giovane aveva infatti manomesso il dispositivo elettronico per allontanarsi arbitrariamente dal proprio domicilio, continuando nel contempo a perseguitare la vittima tramite i social network. Inoltre, l’indagato aveva inviato alcuni amici alla parte offesa nel tentativo di indurla a ritrattare le querele precedentemente sporte. Per tali motivi, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Lecce.
Sempre ieri, la Squadra Mobile ha dato esecuzione a un provvedimento carcerazione, a carico di una donna di 32 anni, nata a San Pietro Vernotico ma residente a Lecce. L’ordine di esecuzione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello, impone alla donna di espiare una pena residua di oltre quattro mesi di reclusione, determinata dall’unificazione di pene concorrenti per reati in materia di stupefacenti; anche la trentaduenne è stata condotta presso il carcere locale.
Sul fronte della provincia, il Commissariato di Gallipoli ha tratto in arresto per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria un giovane di 24 anni del posto. Il ragazzo si trovava in prova ai servizi sociali con l’applicazione della misura alternativa della detenzione domiciliare, ma si è reso responsabile di reiterate violazioni degli obblighi stabiliti, tra cui il divieto di uscire di casa dalle 20:00 alle 08:00. La grave situazione è emersa chiaramente lo scorso 17 maggio, quando gli agenti sono intervenuti perché il giovane aveva aggredito il padre. Le accertate violazioni hanno quindi determinato la revoca del beneficio e il ripristino della custodia restrittiva.
Infine, nella notte dell’11 luglio, intorno alle ore 01:30, gli agenti del Commissariato di Otranto hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 35 anni di Gagliano del Capo per guida in stato di ebbrezza. I poliziotti sono intervenuti sulla strada provinciale a seguito della segnalazione di un’auto ferma da circa venti minuti nei pressi di una rotatoria, il cui conducente scendeva e risaliva dal mezzo senza alcun motivo logico. Alla vista della pattuglia, l’uomo ha continuato a guidare percorrendo circa 50 metri prima di arrestare la marcia. Sottoposto agli accertamenti di legge, il trentacinquenne è risultato positivo all’alcoltest. Oltre alla denuncia formale ai sensi dell’articolo 186, comma 2, del Codice della Strada, gli agenti hanno proceduto al ritiro immediato della patente ai fini della sospensione.
I provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza.






