Si conclude con uno “sconto di pena” in Appello il processo per Maria Antonietta Gualtieri, all’epoca dei fatti, presidente dell’associazione Antiracket Salento. Non solo, conferma dell’assoluzione per l’ex assessore al bilancio, Attilio Monosi, per le presunte irregolarità nella gestione dei fondi dell’associazione Antiracket Salento, dopo l’inchiesta, sfociata nel 2017 in misure cautelari e interdittive.
La Corte di Appello ha riformato la sentenza di primo grado ed ha inflitto 6 anni di reclusione (15 anni in primo grado) per la Gualtieri, difesa dagli avvocati Luigi e Roberto Rella, dichiarando la prescrizione per gran parte dei reati.
Sconto di pena e condanna a 4 anni per Giuseppe Naccarelli, di Veglie, ex dirigente dell’ufficio Patrimonio (8 anni e 3 mesi), difeso dall’avvocato Stefano De Francesco e 4 anni per Pasquale Gorgoni, di Cutrofiano, ex coordinatore dello stesso ufficio (8 anni e 6 mesi), difeso dall’avvocato Amilcare Tana. Per tutti e tre è stata confermata l’associazione a delinquere.
Rispondevano a vario titolo, con altri imputati (per quasi tutti, i reati sono stati dichiarati prescritti in appello), di corruzione propria, truffa aggravata, concussione, falso. In primo grado era stato disposto il risarcimento del danno per le parti civili, tra cui il Comune di Lecce.
Assolto, invece, “per non aver commesso il fatto”, Attilio Monosi, di Lecce, difeso dagli avvocati Luigi Covella e Riccardo Giannuzzi. La Procura che aveva impugnato l’assoluzione di primo grado, gli contestava le accuse di truffa aggravata, falso e peculato, per i lavori di ristrutturazione della sede di Lecce dell’associazione.
Nel corso delle indagini sarebbe emerso un presunto raggiro per quasi due milioni di euro, ottenuto sui fondi stanziati dal ministero dell’Economia e delle Finanze.





