Nonostante le rassicurazioni giunte dalla Direzione Generale solo pochi giorni fa, la scure dei tagli e delle sospensioni colpisce ancora la sanità jonica. Dal 12 al 18 agosto, il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale “Sacro Cuore di Gesù” di Gallipoli sarà costretto a chiudere i battenti. La causa principale è una drammatica carenza di personale medico, che rende impossibile la copertura dei turni necessari e impedisce di garantire la sicurezza clinica delle pazienti.
Le dichiarazioni del Sindacato Fp Cisl Lecce
La denuncia dei sindacati sottolinea la gravità della gestione dell’emergenza da parte delle autorità sanitarie locali: «Purtroppo, come ho già più volte rappresentato, anche con denunce a mezzo stampa, la Asl di Lecce sembra sognare di restare in una perenne primavera, dove i raffreddori invernali sono passati e la calura estiva deve ancora arrivare. Da anni non si riesce a reclutare personale specializzato, tanto da dover ricorrere a bandi per medici in quiescenza. Purtroppo anche questo salvagente si è bucato, dimostrando una scarsa attrattività e una partecipazione quasi nulla», afferma Antonio Piccinno esponsabile Coordinamento Sanità della Fp Cisl Lecce.

Un problema strutturale che affonda i presidi periferici
I fattori che allontanano i professionisti dalla sanità pubblica sono complessi, ma il risultato sul territorio è evidente: i presidi periferici della Asl non vengono più considerati ambiti lavorativi desiderabili e i bandi di concorso a tempo determinato vanno regolarmente deserti.
I continui annunci di riordini, ricollocazioni e chiusure che si susseguono ad ogni avvicendamento di giunta regionale finiscono per paralizzare i centri minori, dove il personale specializzato teme di non trovare adeguate prospettive di carriera. Questa sofferenza strutturale non riguarda esclusivamente l’ospedale di Gallipoli, ma anche l’Ospedale di Casarano per grave sofferenza di organica nel reparto di Chirurgia e presidi Asl Lecce, per carenza cronica e diffusa nei reparti di Anestesia, Rianimazione e Radiologia.
Garantire i LEA: le proposte della Fp Cisl Lecce
In questo scenario, il servizio sanitario pubblico va in affanno e rischia di non garantire più i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), i quali per legge rappresentano un diritto fondamentale dei cittadini.
Il servizio sanitario pubblico rimane un presidio indispensabile per il territorio, sostenuto dalla professionalità degli operatori. La Fp Cisl Lecce sottolinea la necessità di una gestione programmata delle risorse umane e di un costante ricambio generazionale, proponendo con urgenza l‘istituzione di una cabina di regia regionale e provinciale per affrontare in modo strutturato la cronica carenza di medici e lo sblocco immediato delle assunzioni per il personale del comparto, da tempo congelate a causa dei deficit di bilancio sanitario.
Resta infine il nodo del dialogo istituzionale: il sindacato lamenta la totale assenza di coinvolgimento e di informative preventive da parte della nuova Direzione Strategica Aziendale rispetto alle decisioni operative adottate.





