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Inchiesta su annullamento multe in cambio di favori. Revocata l’interdittiva per l’addetto all’ufficio verbali

by Redazione
24 Marzo 2024 8:56
in Cronaca
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Revocata la misura interdittiva per l’addetto all’ufficio verbali, nell’ambito dell’inchiesta su un presunto scambio di favori per ottenere l’annullamento delle multe. Il Tribunale del Riesame (presidente Carlo Cazzella), nelle scorse ore, ha accolto l’istanza dell’avvocato Luigi Corvaglia che aveva impugnato il provvedimento del gip Silvia Saracino.

Va detto che dopo l’interrogatorio di garanzia (era stata depositata una memoria difensiva), il giudice aveva accolto la richiesta dei pm Alessandro Prontera e Massimiliano Carducci ed applicato la misura interdittiva della sospensione dal servizio per 8 mesi, nei confronti di Piervitale Frassanito, 61 anni di Diso, maresciallo della Polizia provinciale di Lecce. Non solo, anche per Carlo Corvino, 48 anni di Lecce, dipendente della Polizia Locale che ha fornito la sua versione dei fatti, durante l’interrogatorio.

Il gip aveva rigettato la richiesta di applicazione della misura interdittiva per la 55enne leccese Francesca Vallone, dipendente della Lupiae Servizi. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, l’indagata, assistita dagli avvocati Roberto Rella e Giuseppe Fornari, ha risposto alle domande del gip ed ha fornito la propria versione dei fatti, negando gli addebiti.

Sempre nei giorni scorsi, davanti al gip Saracino, sono comparse le due vigilesse per le quali era stata disposta la misura interdittiva della sospensione dal servizio per 12 mesi. Si tratta di Luisa Fracasso, 49 anni e Loredana Valletta, 57enne, entrambe di Lecce. Le due indagate, assistite rispettivamente dagli avvocati Giuseppe Corleto ed Amilcare Tana, si sono avvalse della facoltà di non rispondere.

Ricordiamo che nella mattinata del 14 febbraio scorso, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce, hanno eseguito un provvedimento di interdizione dai pubblici uffici, nei confronti di due vigilesse.

L’indagine ha avuto ad oggetto una serie di condotte, principalmente, a carico di tre dipendenti della Polizia Locale del capoluogo (di cui due destinatari della misura), di un dipendente di una società municipalizzata di Lecce e di uno della Polizia Provinciale che, secondo la ricostruzione investigativa del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di “Piazzetta dei Peruzzi”, comandato dal Tenente Colonnello Giulio Leo, avrebbero commesso una serie di episodi finalizzati ad annullare e/o archiviare verbali per violazioni al Codice della Strada (oltre 500 i casi analizzati) elevati a a molte persone, legati da rapporti di amicizia e/o di interesse.

L’inchiesta ha preso il via nel 2019. Sono 46 in tutto gli indagati, tra cui anche l’attuale consigliere comunale di minoranza Antonio Finamore, di 63 anni, capogruppo di Andare Oltre-PrimaLecce. All’epoca dei fatti, era consigliere comunale di maggioranza, nella prima giunta di Carlo Salvemini. Indagato, sempre a piede libero, anche Luca Pasqualini, 48 anni di Lecce, ex assessore comunale alla Mobilità della giunta guidata da Paolo Perrone.

Gli indagati rispondono a vario titolo dei reati di associazione per delinquere, corruzione, accesso abusivo alle banche dati, falso e soppressione di atti pubblici. In base all’ipotesi accusatoria, Pasqualini sarebbe il promotore e l’organizzatore del gruppo criminale, di cui Finamore è ritenuto l’organizzatore insieme alla convivente Luisa Fracasso e alla Valletta. Invece, Corvino è ritenuto partecipe dell’associazione insieme a Frassanito.Tra gli altri indagati compaiono i soggetti che avrebbero ottenuto in maniera fraudolenta l’annullamento dei verbali.

Le indagini, svolte nei confronti di 46 persone, anche tramite l’ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, sembrerebbero aver fatto emergere, nelle condotte corruttive, non solo l’ottenimento di utilità di vario genere (ticket per pubblici spettacoli, biglietti per le giostre, addobbi per matrimoni e servizi di trasloco), ma anche il rafforzamento del consenso elettorale in capo ad alcuni politici locali.

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