C’è il decreto di citazione diretta a giudizio per un 36enne di Taurisano, con l’accusa di lesioni personali gravissime. L’automobilista è ritenuto responsabile, seppur non in via esclusiva, del sinistro stradale avvenuto il 27 agosto dello scorso anno, tra il furgone da lui condotto e la moto guidata da un 27enne del posto, lungo la strada provinciale 66.
L’imputato risponde anche di omissione di soccorso e inottemperanza all’obbligo di fermarsi. Dovrà presentarsi il 4 febbraio del 2027 per l’udienza predibattimentale, davanti al giudice Chiara Panico, che dovrà stabilire se mandarlo a processo. Il 36enne è difeso dall’avvocato Irene Chiffi.
La persona offesa, che dopo l’incidente ha rimediato l’amputazione della gamba, potrà costituirsi parte civile con gli avvocati Francesca Conte e Davide Micaletto.
Nell’incidente, avvenuto intorno alle 20 alle porte di Taurisano, furono coinvolte la moto BMW C600 SPORT e il furgone Fiat Iveco, il cui conducente, dopo l’impatto, all’arrivo della polizia locale, si sarebbe allontanato. L’impatto è avvenuto all’altezza dell’incrocio con via SS. Crocifisso. Ad avere la peggio il motociclista, trasportato in codice rosso all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, che ha riportato gravi lesioni a una gamba.
Sul luogo del sinistro sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Taurisano, per ricostruire la dinamica dei fatti, e i carabinieri della stazione locale per la gestione della viabilità. Utili alle indagini si sono rivelate le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e le testimonianze di alcuni automobilisti. In base agli accertamenti, l’automobilista non avrebbe dato la precedenza al motociclista, il quale procedeva comunque a una velocità non consentita per quel tratto stradale.
Si attendono ora gli esiti dell’udienza.





