Prevenzione dei tumori ‘al femminile’. Un ambulatorio al Vito Fazzi

Presso il Polo Oncologico dell’ospedale leccese apre un ambulatorio per la prevenzione dei tumori della mammella e dell’ ovaio di origine genetica e familiare. La nuova realtà viene illustrata dalla dott.ssa De Matteis, responsabile dell’ambulatorio.

Un ambulatorio in Day hospital che si rivolge alle donne con familiarità accertata per neoplasie mammarie, ovariche e del tratto gastroenterico. A comunicarlo è l’associazione Salute Salento, attenta a rendere note alla cittadinanza i servizi sanitari utili e più vicini agli utenti.

Come si accede all’ambulatorio? “L’invio avviene da parte degli oncologi, dei senologi, dei ginecologi o del medico di base – spiega la dottoressa Elisabetta De Matteis, l’oncologa responsabile della nuova struttura diagnostico-terapeutica –
Ma può avvenire anche direttamente da parte della paziente che ha dei casi di tumore in famiglia e vuole essere informata riguardo i controlli di sorveglianza da fare”.

Un percorso attento, che parte dalle origini. Nella seduta in ambulatorio si inizia con la ricostruzione oncogenetica dell’albero genealogico della donna. Quindi, sulla base del rischio familiare, si inizia un percorso di sorveglianza oppure l’esecuzione del test medico.

“Il percorso di sorveglianza – spiega la De Matteis – varia a seconda dei casi di tumore presenti in famiglia. In caso di mammella si può indicare l’esecuzione di una risonanza in aggiunta alla mammografia e l’ecografia. Per il tumore all’ovaio potrebbe essere necessaria un’ecografia transvaginale ogni 6 mesi, anziché annuale. E, soprattutto, se viene riscontrata la presenza di una mutazione potrebbe essere indicato anche un intervento di chirurgia profilattica oppure dei protocolli di farmaco-prevenzione”.

Alla paziente viene spiegato con estrema chiarezza cosa vuol dire avere o non avere una mutazione. «Perché non avere la mutazione non vuol dire – insiste l’oncologa – che non ci sia un rischio aumentato. Le donne che hanno avuto dei casi in famiglia – chiarisce la De Matteis – presentano un rischio maggiore di sviluppare  una neoplasia mammaria, ovarica o del tratto colon-retto rispetto alla popolazione generale. Il rischio per la mammella è del 60% in più; per l’ovaio 40 %; mentre le donne «normali» il rischio è del 10%”.
L’ambulatorio è attivo ogni mercoledì dalle 8.30 alle 14,30  e vi si accede con prenotazione e impegnativa del medico sulla quale deve essere scritto: Prima visita oncogenetica. Oppure telefonicamente (0832-661962 / 0832-661953) o tramite mail ([email protected]) o mediante Cup. I dati sono elaborati e archiviati a cura di Maria Rita De Giorgio, biologa e data manager.



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