Un vero e proprio terremoto di calciomercato rischia di abbattersi sul Lecce, reduce dall’ennesima e straordinaria impresa calcistica di domenica scora. Secondo quanto rivelato ieri sera nel corso della seguitissima trasmissione televisiva Sportitalia Calciomercato, l’ambiente salentino potrebbe essere costretto a ridisegnare da zero l’intera area tecnica a causa di un incredibile effetto domino di panchine e di clamorose decisioni societarie.
Bologna: addio a Italiano, fari puntati su Di Francesco
La notizia principale riguarda la panchina del Bologna. Il club rossoblù avrebbe bruscamente interrotto i rapporti con il proprio allenatore, Vincenzo Italiano. Il tecnico ex Fiorentina avrebbe chiesto e ottenuto la rescissione del contratto convinto di avere in mano la panchina del Napoli, rimasta vacante dopo le dimissioni di Antonio Conte.
Tuttavia, stando alle indiscrezioni emerse, Italiano sarebbe rimasto vittima di un clamoroso “contropiede” di mercato: il patron dei partenopei, Aurelio De Laurentiis, aveva infatti già scelto e bloccato Massimiliano Allegri (fresco di esonero dal Milan) per guidare la squadra azzurra.
Trovatosi improvvisamente senza allenatore, il Bologna avrebbe individuato proprio in Eusebio Di Francesco l’uomo ideale a cui affidare la squadra per la prossima stagione, manifestando un fortissimo e concreto interesse per l’attuale tecnico del Lecce.
Tegola Corvino: l’ipotesi dell’anno sabbatico
Le cattive notizie per i tifosi salentini (a dire il vero non per tutti…) non finiscono qui. Oltre al forte corteggiamento emiliano per Di Francesco, si aggiunge la preoccupante indiscrezione legata al direttore generale dei giallorossi, Pantaleo Corvino.

Il “mago” del mercato salentino avrebbe deciso di fermarsi e di prendersi un anno sabbatico. Una scelta che, secondo i rumors, potrebbe essere maturata anche a causa del fastidio accumulato per le troppe e ingiustificate contestazioni ricevute da una parte della tifoseria nel corso degli ultimi mesi.
Il bilancio: Il Lecce si trova così di fronte al rischio concreto di perdere in un sol colpo il suo direttore generale e il suo allenatore, ovvero i due principali artefici e pilastri della storica quarta salvezza consecutiva in Serie A.
Duro lavoro per Sticchi Damiani
Per il “presidentissimo” Saverio Sticchi Damiani si prospetta ora un inizio d’estate caldissimo e un lavoro decisamente in salita. Starà a lui fare chiarezza nelle prossime ore e, nel caso in cui lo scenario prospettato da Sportitalia dovesse concretizzarsi, rimboccarsi le maniche per allestire un team tecnico totalmente nuovo e competitivo in vista della complessa stagione 2026-2027.





