'Stop alla cultura gender', a Roma mobilitazione delle famiglie

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Mobilitazione generale a Roma dei comitati 'difendiamo i nostri figli'. Migliaia di famiglie in piazza san Giovanni in Laterano per gridare no alla cultura gender.


Uno dei tanti cartelli della manifestazione di Roma
Uno dei tanti cartelli della manifestazione di Roma

Dall'Italia. La Cattedrale di Roma a fare da sfondo e migliaia di genitori con i loro figli, provenienti da tutta Italia, per gridare un no deciso e netto all’ideologia gender. Il comitato “difendiamo i nostri figli” ha organizzato per oggi una mobilitazione generale per manifestare la propria idea a favore della famiglia tradizionale e per tutelare la distinzione fra sesso maschile e femminile, come unici riferimenti per la famiglia naturale.

In Piazza San Giovanni in Laterano, al cospetto della madre di tutte le chiese del mondo si sono ritrovati migliaia di genitori che vivono con paura e preoccupazione gli effetti che la cosiddetta teoria gender può determinare sull’educazione dei propri figli, a partire dalla dimensione scolastica. Un vero e proprio allarme sociale secondo il comitato che viene alimentato da certi indirizzi politici e governativi che mirano a finanziare con milioni di euro corsi e progetti scolastici basati su tale nuova ideologia.

“Sono arrivato qui dalla Sicilia - dice Nino – con tutta la mia famiglia e quella di mia sorella, siamo famiglie numerose ed è bello condividere con gli altri la nostra idea di famiglia normale con tanti figli e con una mamma e un papà”.

“Rabbrividisco all’idea che un bambino possa avere due mamme – dice Concetta – e soprattutto non posso accettare che mio figlio vada a scuola per imparare a chiamare la mamma genitore 1 e il papà genitore 2, stiamo davvero perdendo il senso della vita e anche la ragione”.

Ilaria è una giovane donna di 26 anni, incinta, e si dice terrorizzata dall’idea che suo figlio debba nascere in un mondo senza famiglia, “chissà – dice a bassa voce – la prima parola che pronuncerà vorrei che fosse mamma, ma di questo passo potrebbe anche chiamarmi genitore 1”.

“Maschio e femmina li creò”, recita uno striscione, che riprende evidentemente un passo della Bibbia, mentre altri striscioni urlano “difendiamo i nostri figli”.

Sul palco della manifestazione anche un importante esponente politico leccese, il senatore Alfredo Mantovano, già sottosegretario al Ministero degli Interni, magistrato e saggista, che ha colto l’occasione per dare il suo contributo alla giornata di oggi.

  

'Stop alla cultura gender', a Roma mobilitazione delle famiglie


Chiudiamo con le dichiarazioni di Claudio che dice “non siamo noi a decidere, la famiglia è una sola e basta ed è fatta come Dio comanda”.

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