Cris di Poggiardo, un “Emoticon” per parlare di dipendenza da social

Promosso dall'Istituto di Cultura Salentina e dalla Cittadella Universitaria di Poggiardo un incontro su un tema di estrema attualità e di estremo interesse per studiosi e sociologi: la dipendenza da internet e dai social. Presentato agli studenti il corto "Emoticon" del regista Antonio Palumbo, protagonista...


cris-eventi

Nell’ambito della giornata di studio sul tema “ Abuso dei social media”, promossa da ICS, è stato presentato ieri ai giovani studenti del Cris di Poggiardo, il cortometraggio “Emoticon” del regista Antonio Palumbo. Il corto ha  offerto lo spunto per riflettere sull’uso improprio della rete virtuale che cattura in modo inesorabile e non lascia via di fuga. Protagonista, Mingo De Pasquale, ospite, per l’occasione della Cittadella Universitaria di Poggiardo.

Dipendenze da Social Network e Friendship addiction

L’utilizzo dei social sta crescendo in tutte le fasce d’età. I dati fanno pensare ad un abuso, o meglio, ad una dipendenza da essi. L’Italia si pone tra i primi posti della classifica mondiale dei paesi con maggiore percentuale di incremento di utenti social. La dipendenza da Social Network, di cui si è parlato al Cris, è detta anche amicodipendenza e costituisce una vera e propria dipendenza da connessione, aggiornamento e controllo della propria pagina web e da amicizia e ricerca di nuove amicizie virtuali da poter registrare sul proprio profilo (amicodipendenza per l’appunto).

Così come accade per altre dipendenze, come quelle da assunzione di sostanze o dal gioco d’azzardo, anche le dipendenze da social presentano sintomi inquietanti. I sintomi più comuni della dipendenza da social sono l’assuefazione, ossia la necessità di stare collegati per aggiornare i contenuti personali della propria pagina e l’astinenza, cioè l’insistere di disagi psico-fisici nel caso non ci si colleghi per un certo periodo tempo.

“Emoticon” un cortometraggio emblematico

Una corsa sfrenata per le strade di una città buia. Inespressive maschere bianche inseguono un uomo che cerca con tutte le sue forze di far perdere le proprie tracce. Non vuole più saperne di essere come loro. Già, perché le maschere rappresentano la società, una società assoggettata a quella rete che vuol tenere tutti imbrigliati. Ma quest’uomo non ci sta e per questo tenta di scappare. Ha chiuso tutti i suoi contatti social. Niente più Facebook, Instagram o Whatsapp. Riuscirà il protagonista (impersonato da Mingo) a fuggire dalla tirannia della rete. Saprà riappropriarsi della sua libertà e del suo tempo? Il corto di Antonio Palumbo “Emoticon” è sicuramente da non perdere.

Homo Sapiens vs Homo Dis-social

Lo spunto offerto da “Emoticon” è stato il filo conduttore della giornata di studio sul tema “Abuso dei social media”. Gli interventi dei relatori hanno illustrato, secondo l’esperienza di ognuno, il peso dei social sulla vita di relazione. A dialogare con gli studenti, il presidente del Cris Sandro Tramacere, l’editore Paolo Pagliaro, Walter Merico, informatico, lo scrittore Angelo Donno, la responsabile del dipartimento scuola dell’Istituto di Cultura Salentina Emanuela Rucco e la presidente ICS Annalaura Giannelli.

Un monito è stato rivolto proprio ai giovani, sempre più assorbiti dal loro mondo social. Il pericolo di restare intrappolati è altissimo. Trascurare le attività vitali come mangiare, dormire e rilassarsi, spegne inevitabilmente il necessario interesse al mondo circostante, lasciandoci sempre più soli.

 

 

 

 

Ultima modifica: 19 novembre 2017 10:50

In questo articolo