Incidente mortale sull’Alezio-Parabita, il sindaco di Matino: ‘Pantaleo uomo di grande valore’

Si sono svegliate incredule questa mattina le comunità di Matino e Collepasso, città di origine di Pantaleo Sassonio e Annarita Scarpa. Il primo cittadino Giorgio Toma ha voluto ricordare l'uomo, gran lavoratore con la passione per le moto.



Ancora una pagina nera sulle strade salentine. L’ultimo episodio di cronaca in ordine di tempo si è registrato ieri sera attorno alle 21.00, sull’Alezio-Parabita, poco fuori dal centro abitato. Ad essere stati coinvolti tre mezzi, due auto e la moto sulla quale viaggiavano l’uomo e la donna che hanno perso la vita nell’incidente. Nonostante siano passate più di diciannove ore ancora le circostanze dello scontro sono tutte da chiarire.

Cadono così nel silenzio Matino e Collepasso, che si risveglianotra l’assurda incredulità di quanto accaduto ieri sera e lo sconforto di un tragico evento. Le due città, Matino e Collepasso, paesi d’origine della coppia, si stringono attorno al doloredelle due persone, ben volute e conosciute dalle rispettive comunità, descritte dai vicini di casa e dai conoscenti come persone gentili e disponibili. Lui, Pantaleo Sassonio, con la passione per le moto, e lei, AnnaRita Scarpa, compagna dell’uomo,originaria di Collepasso.

“Non possiamo ancora sbilanciarci – afferma il primo cittadino di Matino, Giorgio Toma – ma siamo tutti dispiaciuti dal tragico epilogo che ha colpito le rispettive famiglie e le due città – Matino e Collepasso, ndr –. Lui aveva una smisurata passione per le moto, è sempre stata una persona umile, di valore, conosciuta e apprezzata dai matinesi. Un grande lavoratore, insomma, che non si arrendeva alla prima difficoltà”.

In via Immacolata, strada dell’abitazione di Pantaleo Sassonio, si preferisce il silenzio ma sui social, invece, scattano post di lutto e messaggi commoventi di cordoglio rivolti ai parenti delle vittime. Anche coloro i quali hanno assistito alla scena hanno deciso di commentare la notizia esprimendo il proprio dolore.

Di Mattia Chetta

Ultima modifica: 15 settembre 2017 17:58

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