Università, attesa finita per i ricercatori di tipo B. Mille nuove assunzioni a tempo indeterminato nel 2019

A darne conferma il Ministro per l’Istruzione Università e Ricerca, Marco Bussetti. Soddisfazione del Sindacato Cobas Unisalento. Nel provvedimento anche la norma che abolisce la chiamata diretta.

La sede dell'Unisalento

1.000 nuovi posti di ricercatore di tipo B per le università italiane, la conferma arriva direttamente dal Ministro per l’Istruzione Università e Ricerca, Marco Bussetti. Il titolare del Dicastero lo ha annunciato in Commissione Bilancio alla Camera.

“Come Cobas abbiamo prodotto e fatto pervenire presso i vari Ministeri preposti numerosi documenti, chiedendo un nuovo piano straordinario di ricercatori di tipo B. Tra luglio e settembre abbiamo scritto e reso pubbliche due lettere aperte indirizzate al Ministro per il Sud, Barbara Lezzi e una al Senatore della Repubblica Mario Turco. Abbiamo poi inviato al Ministro Bussetti, al Sottosegretario Fioramonti e al Vicepremier Di Maio un documento di sintesi sulla grave situazione del precariato nelle Università, indicando il numero dei precari della ricerca che rischiano di essere espulsi dal sistema universitario, dopo oltre dieci anni di carriera e già in possesso di Abilitazione Scientifica Nazionale. Si è sottolineata, altresì, la disparità di trattamento rispetto ai ricercatori degli Enti di ricerca, sancita dalla legge Madia e accettata da molti sindacati”, afferma in una nota il Sindacato Cobas Unisalento.

Il nuovo piano straordinario per assumere 1.000 ricercatori universitari è stato possibile anche grazie all’opera di razionalizzazione della spesa.

“Il nostro lavoro tuttavia continuerà – prosegue il sindacato dell’Ateneo salentino. L’investimento nel reclutamento universitario non può e non deve essere episodico, ma continuo nel tempo, fino al totale assorbimento del precariato creato nel tempo dai precedenti governi. Chiederemo poi una più equa distribuzione dei posti assegnati agli atenei, perché a differenza di quanto accaduto sino ad ora il Sud non venga più penalizzato.

Il Disegno di Legge di Bilancio che consentirà le nuove assunzioni, inoltre, contiene un’altra norma, che fa venir meno la chiamata diretta e utilizza le risorse finanziarie che vengono così liberate, oltre ad altre stanziate appositamente.

“Riteniamo – conclude Cobas Unisalento –  che una Università che voglia garantire davvero sviluppo e crescita, anche del territorio circostante, non possa più prescindere, anche ai fini della didattica, da stabilità e qualità della ricerca, nella totale trasparenza delle procedure.