Aumenta l’obesità, Hpv fenomeno diffusissimo. Dati allarmanti per la Puglia

Nel convegno organizzato dalla Fondazione Foresta, che si terrà domani al Carlo V di Lecce, si parlerà di questa preoccupante diffusione di questi fenomeni tra i giovani. Questa mattina la presentazione a Palazzo Carafa.

I dati allarmanti dell’obesità  tra i più giovani in Puglia, patologie adolescenziali che nell’adulto poi si trasformano in importanti alterazioni del sistema riproduttivo e sessuale, malattie sessualmente trasmissibili. Saranno questi i temi principali che saranno affrontati nel convegno organizzato dalla Fondazione Foresta Onlus in occasione dell’incontro che, anche quest’anno, consegnerà il premio Fondazione Foresta a tre personalità della cultura e della scienza che si sono distinte per dinamismo e competenza. I tre premi, durante il convegno che si terrà domani, sabato 29 novembre 2014, al Castello Carlo V, saranno assegnati al dottor Umberto Valente, alla città di Lecce ed alla sua Amministrazione e al dottor Claudio Quarta.

Si cercherà di venire a capo di problemi gravi come l’alimentazione e lo stile di vita tra i giovani che ha portato la Puglia addirittura al secondo posto come numero più elevato di obesi in età giovane. Dati che saranno comunicati in occasione del IX Convegno di Medicina a Lecce della Fondazione Foresta in cui si parlerà anche delle nuove scoperte scientifiche dell’equipe di Carlo Foresta. In Puglia aumentano gli obesi tra bambini e adolescenti, sono il 42 per cento sul 33 per cento, che è il dato che riguarda tutta Italia. Uno studio eseguito su 108 adolescenti pugliesi tra i 10 e 15 anni ha dimostrato che l’obesità non è fatto estetico, ma un problema con gravi conseguenze sulla crescita.

Lo studio, inoltre, dimostra che l’80% dei ragazzi ha bassi livelli di vitamina D. Questo dato è di grande rilievo, poiché la carenza di vitamina D nella fase dello sviluppo adolescenziale può incidere negativamente sulla crescita e sul metabolismo. Le manifestazioni della sindrome metabolica negli obesi, infatti, sono più evidenti quando è presente una riduzione di vitamina D. Da questi risultati emerge come i giovani, soprattutto nel Sud Italia, debbano essere educati ad abitudini alimentari e stili di vita completamente diversi: in particolare devono essere stimolati e svolgere attività fisica, vita all’aria aperta e un’alimentazione più equilibrata.

Altra scoperta è quella relativa all’Hpv (Papilloma Virus Umano): il 22 ragazzi su 100, dai 18 ai 22 anni di età ha questo problema e lo può trasmettere alla partner esponendola al rischio di formazione del cancro al collo dell’utero. Gli uomini, inoltre, sono i più esposti ai tumori rettili, orofaringei e a condilomatosi genitale, oltre che a rischio infertilità. La prima casistica italiana sui giovani uomini e l’Hpv è stata stilata dai ricercatori italiani che hanno condotto visite mediche e analisi del liquido seminale di 400 ragazzi, tra i 18 e i 22 anni di età. Lo studio è stato condotto dal gruppo di ricerca coordinato dal Prof. Carlo Foresta, direttore del Servizio per la patologia della riproduzione umana dell’Azienda Ospedaliera – Università di Padova.

Alla conferenza stampa di presentazione del convegno che si è tenuta questa mattina a Palazzo Carafa erano presenti proprio il Professor Foresta, originario di Lecce e cittadino onorario del capoluogo salentino, e il sindaco di Lecce Paolo Perrone. “La diffusione dell’Hpv è alta tra i giovani, che non sanno nulla del virus né se ne preoccupano. Gli uomini, invece, non sono solo un veicolo di infezione per le loro compagne, ma anche vittime del virus. È urgente aumentare l’informazione sul tema, puntare sulla prevenzione e approfondire l’ipotesi di una vaccinazione estesa anche ai ragazzi”. Questo è quanto detto in conferenza da Carlo Foresta che per i dettagli e le curiosità più approfondite su questi argomenti ha rimandato tutti al convegno di domani.



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