Possibile aumento della tassa sui rifiuti, il sindaco di Ruffano: “La Regione intervenga per scongiurarlo”

Interviene il primo cittadino sulla decisione del Consiglio di Stato di annullare la delibera con cui si erano calmierati i prezzi.

Palazzo Spada ha deciso di annullare la delibera di Arerae della Regione Puglia sulla base della quale l’Ager aveva calmierato le tariffe per lo smaltimento dei rifiuti, discostandosi dall’applicazione dei contratti con i singoli gestori degli impianti.

Ad onor del vero, è una decisione per nulla sorprendente, che ci si doveva, anzi, aspettare. Il Consiglio di Stato ha affermato che quella trattata è materia di competenza del legislatore, non dell’autorità amministrativa. Motivo per cui la delibera, con la quale si è agito laddove avrebbe dovuto intervenire una legge, si rivela oggi una decisione quantomeno incauta. Una scelta sulla quale lo stesso sottoscritto, già in passato, aveva sollevato diversi dubbi, alla presenza dei colleghi sindaci”, con queste parole il Sindaco di Ruffano Antonio Cavallo, commenta la decisione del Consiglio di Stato con la quale si prospetta un possibile aumento delle tariffe Tari sino al 50%.

Antonio Cavallo

Il primo cittadino interviene così sul tema, evidenziandone l’emergenza e chiedendo un provvedimento tempestivo e salvifico da parte della Regione.

“Quello che si prospetta adesso è un amaro rincaro delle tariffe Tari. A farne le spese saranno i cittadini, che si ritroveranno recapitato a domicilio un importo da pagare ben più alto rispetto a quelli degli anni precedenti.

Ruffano fortunatamente risentirà di un impatto minore, essendo entrata a far parte dei Comuni virtuosi a seguito dell’encomiabile comportamento dei ruffanesi, che hanno raggiunto livelli record di differenziazione dei rifiuti negli ultimi anni.

Tuttavia, resta la convinzione che il peso di una decisione politica sbagliata, per giunta presa in compartecipazione con un’autorità amministrativa indipendente come Arera, non possa ricadere sui risparmi delle famiglie, già vessate in questo periodo storico da eventi imprevedibili e funesti: pandemie, guerre, inflazioni, rincari di energia, carburante e quant’altro.

L’auspicio – conclude – è quello di un intervento della Regione. Gli amministratori regionali, che già in passato hanno dimostrato di avere a cuore il benessere economico dei pugliesi, adottino una misura tempestiva e risolutiva, per tamponare gli effetti di un problema che non può e non deve deflagrare nelle case dei cittadini”.