Cinghiali alle Cesine. Un’intera famiglia avvistata qualche giorno fa

La questione del cinghiale arrivato alle Cesine era già da diverso tempo sul tavolo di WWF e Corpo Forestale. Si tratta di presenze significative e documentate

La notizia pubblicata da Leccenews24.it sull’avvistamento di un cinghiale in piena oasi delle Cesine da parte di un assiduo frequentatore è stata accolta con grande interesse dall’ambiente scientifico.

Biologi e naturalisti si sono interfacciati con la Redazione fornendo ulteriori dettagli circa la presenza e le abitudini dei cinghiali. Qualche giorno fa, sul far della sera, il direttore della riserva in persona, Giuseppe De Matteis, rientrando da un ultimo giro di perlustrazione in auto ha assistito, con suo sommo stupore, all’apparizione di un’intera famiglia di cinghiali, con la madre e la sua numerosa cucciolata.

Il dott. Stefano Spagnulo, biologo riconosciuto a livello nazionale e scrittore pluripremiato (autore della Trilogia su La città polmonare) ricorda che in realtà il cinghiale, secoli or sono, era presente anche nel Salento, prima che la foresta di Lecce (fatta di querce) venisse sostituita quasi interamente dalla coltivazione dell’olivo. E che quindi la sua presenza non è una cattiva notizia di per sé.

Destano preoccupazione, invece, le innumerevoli attestazioni dei vari spostamenti dei ‘maiali selvatici’ nel perimetro della riserva di San Cataldo. I dirigenti locali del WWF stanno svolgendo una preziosa azione di sensibilizzazione sui conduttori e proprietari dei fondi presenti nell’area circoscritta dall’Oasi delle Cesine, che ormai quotidianamente (da mesi) subiscono danneggiamenti dalla presenza e dall’attività notturna dei cinghiali, la cui popolazione cresce in maniera esponenziale.

Alle Cesine continuano le visite guidate dal personale addetto, ma oggi più che mai è necessario affidarsi agli esperti e non addentrarsi da soli, in maniera avventata.



In questo articolo: