Qualità della vita nelle città italiane, Il Sole 24 ore pubblica la classifica. Lecce al 78mo posto

La “Capitale del Barocco” guadagna una posizione. Tra gli indicatori presi in esame, bene ricchezza e consumi e politiche ambientali, male Giustizia e sicurezza.

Bologna si attesta in prima posizione, seguita da Bolzano e Firenze, per incontrare la prima città del Mezzogiorno bisogna arrivare al 18mo posto, occupato da Cagliari, ma è un caso a sé, visto che la successiva, Bari, si trova 66ma.

E Lecce? La “Capitale del Barocco”, su 107 capoluoghi di provincia italiani, si trova nella parte destra della classifica al 78mo posto, con i suoi 459,82 punti.

È stata pubblicata questa mattina, la 33ma edizione dell’indagine sulla qualità della vita de Il Sole 24 Ore, una graduatoria, quella di quest’anno, che dà ampio spazio alle ricadute sul territorio dei grandi shock 2022: guerra in Ucraina, caro-energia, inflazione.

Lecce, ripetiamo, si piazza al 78mo posto, un grandino più in alto rispetto al 2021.

Il punteggio è stato attribuito analizzando una serie di indicatori, tra i quali: energia elettrica da fonti rinnovabili, dove la città salentina si piazza al quarto posto (migliore performance), oppure i casi covid ogni mille abitanti e qui va male, perché la posizione è la numero 100.

Tra gli altri dati presi in esame, poi, c’è quello della ricchezza e consumo, 83ma posizione (due in più); affari e lavoro, in cui, addirittura, con il 31mo posto, sono 12 le posizioni recuperate; non bene, invece Giustizia e sicurezza, qui, si scala di 24 punti (71mo posto); in giù anche demografia e società 100mo gradino della classifica a -9; in risalita e di molto, ambiente e servizi, 23mo posto con un +21; infine, Cultura e tempo libero con +5 posizioni e l’82mo posto.