8 marzo, tra le più colpite dalla pandemia le donne. L’analisi della Cisl: “più risorse per la rete territoriale”

L’organizzazione sindacale guidata da Ada Chirizzi ha proposto la sua analisi sulla situazione delle donne durante la pandemia.

Alla vigilia della Festa della Donna, sono ancora tanti gli ostacoli da superare. Tra le più colpite dalla nuova emergenza sanitaria le donne che si sono viste spesso costrette ad abbandonare il posto di lavoro per poter offrire ‘accudimento’ ad anziani, non autosufficienti e minori in un tempo di ‘congelamento’ dei servizi ad essi dedicati.

Ad offrire una analisi puntuale sulla condizione femminile è stata Cisl che ha voluto fare lo stato dell’arte nel Salento in merito ai servizi a sostegno della prima infanzia, di minori e famiglie e a quelli relativi alla prevenzione ed al contrasto della violenza su donne e minori.

Il risultato è una situazione a macchia di leopardo tra i vari ambiti e i vari consorzi sociali della provincia di Lecce in cui si alternano eccellenze a forti carenze, laddove i gap di partenza del periodo pre-pandemico non solo non sono stati colmati ma, come era ovvio, si sono anche acuiti.

Il quadro emerso

Dall’analisi effettuata emergono numerosi punti di debolezza ma anche di forza, sia dal punto di vista dell’infrastrutturazione sociale che da quello dei servizi offerti. Ciò che colpisce, come detto, è la profonda disomogeneità dei servizi e delle variabili di ordine quantitativo, sia sul versante dell’offerta che della domanda.

Non mancano i servizi innovativi per l’infanzia: la crescita e la qualificazione di tali servizi, non sempre rispondente al bisogno territoriale (basterebbe dare uno sguardo alle liste d’attesa) è stata favorita anche dal potenziamento dei buoni servizi. Proprio nell’ambito dei servizi innovativi spiccano alcuni centri ludici per la prima infanzia, in molti casi generati o sostenuti dalle ingenti risorse del piano di azione e coesione così come pregevole appare l’intervento teso all’ampliamento dei periodi di apertura delle strutture per la prima infanzia o l’ampliamento orario quotidiano che ha agevolato la conciliazione dei tempi vita-lavoro di molte famiglie.

Le dichiarazioni del Segretario Generale della Cisl Ada Chirizzi

“Come Cisl di Lecce auspichiamo che il 2021 sia, invece, un tempo per ripensare il sistema dei servizi territoriali in termini qualitativi, di innovazione e di sostenibilità. Un tempo per riconsiderare il fabbisogno delle unità preposte alla programmazione ed alla gestione dei servizi, in una logica di valorizzazione delle competenze acquisite e di diritto del lavoro. Per questo ci spenderemo all’interno delle sedi preposte”.

“Più risorse, dunque, per recuperare lo storico sottofinanziamento del welfare locale (in particolar modo nel Mezzogiorno del Paese) ed una generale inadeguatezza della rete di protezione sociale, anche a fronte della crescente domanda di interventi e servizi”.

Ada Chirizzi, Segretaria generale territoriale Cisl Lecce