Decreto Natale, è ufficiale: zona rossa per festivi e prefestivi. Deroga per due congiunti a tavola

Come annunciato poco fa dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nei giorni festivi e prefestivi si entra in zona rossa. Si passa alla zona arancione, invece, nei giorni feriali. Deroghe speciali per gli abitanti di comuni con meno di 5mila abitanti.

Ad una settimana da Natale, arriva la stretta tanto anticipata sulle festività del 2020. A conclusione del Consiglio dei Ministri fissato per il tardo pomeriggio di oggi, ormai è ufficiale: il mini-lockdown di Natale si farà. Sulla falsariga delle chiusure tedesche annunciate da Angela Merkel negli scorsi giorni, il Governo italiano teme gli effetti del pranzo di Natale e del Cenone di Capodanno e corre ai ripari in anticipo.

Erano già trapelate negli scorsi giorni le indiscrezioni sulle chiusure previste a partire dal 24 dicembre ma adesso è arrivata l’ufficialità. Come spiegato da Giuseppe Conte in conferenza stampa, la situazione sta migliorando (tutte le Regioni potrebbero entrare in zona gialla tra poco) ma non bisogna abbassare la guardia. “Non è una decisione facile”, dice il Presidente del Consiglio.

I giorni di chiusura

Anticipato negli scorsi giorni, le chiusure a singhiozzi ci saranno. L’Italia intera entra in zona rossa nei giorni 24-25-26-27 (quelli intorno a Natale) e nei giorni 31-1-2-3 (quelli intorno a Capodanno). Sciolto il dubbio sull’Epifania: anche il 5 ed il 6 gennaio saranno zona rossa. Si esce di casa solo per motivi di necessità. Restano aperti bar e ristoranti solo per asporto e per consegna a domicilio mentre sono chiusi tutti i negozi.

Zona arancione per tutto il Paese nei giorni compresi tra le chiusure totali: si potrà uscire di casa nei giorni 28-29-30 dicembre e 4 gennaio ma non si potrà lasciare il proprio comune di residenza. Chiusi, invece, bar e ristoranti che potranno fare servizio a domicilio e asporto. Restano aperti i negozi fino alle 21:00.

Le deroghe

Importante novità introdotta a deroga della zona rossa in vista delle festività. Sarà possibile, infatti, riceve in casa due congiunti, non necessariamente parenti, durante i festivi ed i prefestivi. Esclusi dalla conta dei congiunti i figli minori di 14 anni. Se una famiglia ha due bambini, dunque, potrà spostarsi per fare visita a parenti o amici. Servirà ovviamente l’autocertificazione per fare visita ai congiunti, oltre che per ogni altro motivo di necessità.

Ci si potrà spostare una sola volta al giorno per raggiungere una abitazione privata. Se a pranzo si va a casa dei nonni, dunque, a cena non ci si può spostare nuovamente. Gli spostamenti verso le abitazioni private, in ogni caso, devono avvenire tra le 5:00 e le 22:00, rispettando il coprifuoco. Le visite nella abitazioni private di parenti e amici, saranno consentite all’interno della regione di residenza.

Per venire incontro a chi abita nei comuni più piccoli, poi, sotto i 5mila abitanti, ci si potrà spostare fuori comune in zona arancione nel raggio di 30 km, senza potersi recare nei capoluoghi.

Misure di ristoro già nel decreto legge

Non mancano poi le misure di ristoro già incluse nel decreto appena varato. 645 milioni per bar e ristoranti che riceveranno il 100% di quanto previsto dal Decreto Rilancio. Non è facile, infatti, per queste attività che perdono una parte importantissima del fatturato. Con il nuovo decreto ristori di gennaio previsti anche interventi per tutte le altre categorie rimaste escluse.



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