Coronavirus, la Regione Puglia ‘si prepara al peggio’ con un piano per gestire 3.500 contagi

La Regione Puglia si prepara a gestire lo scenario peggiore con 3.500 contagiati potenziando e rafforzando il piano ospedaliero.

La Puglia pensa al peggio e ‘ridisegna’ il piano ospedaliero tarandolo su 3.500 contagiati. Di questi, come accade anche a livello nazionale, il 10/15% avrà bisogno della terapia intensiva. «Stiamo pensando ad uno scenario che ci auguriamo non si verifichi mai» ha dichiarato il Governatore Michele Emiliano in teleconferenza.

Al momento, i dati sono “confortanti”. La curva disegnata dai nuovi casi cresce in maniera costante e nulla fa pensare che si raggiungeranno questi numeri, ma la Regione non vuole assolutamente “essere presa in contropiede” e ha voluto pensare alla cosiddetta «fase due», potenziando e rafforzando la rete Covid che ora conta 50 strutture tra ospedali e case di cura provate.

«Ci siamo proposti di arrivare – ha dichiarato Emilano – a 344 posti di terapia intensiva, 564 di pneumologia e 709 posti di malattie infettive». Non solo, saranno previsti altri 493 posti che saranno dedicati ai pazienti dimessi, ma ancora positivi. Insomma alle persone che dovranno restare in isolamento in attesa che il tampone risulti negativo.

«Il primo piano della riorganizzazione era stato pensato sulla base di quello che noi avevamo indicato come il ‘peggior scenario possibile’ di 2mila casi in Puglia entro il 25 marzo – ha dichiarato Pier Luigi Lopalco, l’epidemiologo voluto dal Presidente per guidare la task force per gestire l’emergenza – la previsione sarà raggiunta tra 2-3 giorni (tra il 3 e il 4 aprile) considerata la media di 100 casi al giorno».

«Sui 1800 casi identificati finora, abbiamo fatto un lavoro importante sui territori, effettuando circa 14mila tamponi: il 12,8% positivi, una percentuale particolarmente favorevole. Il 18% dei casi sono asintomatici, non presentano alcun sintomo ma sono stati a stretto contatto con i pazienti positivi. Il 25% sono paucisintomatiche, hanno malesseri come febbre e tosse. Questa è la situazione epidemiologica in Puglia» ha spiegato il professor Lopalco.

Nei prossimi giorni, la situazione dovrebbe restare invariata. La prossima settimana, invece, si comincerà ad osservare un calo della curva. Molto dipenderà dai cittadini che, come ha ricordato l’epidemiologo, dovranno continuare a stare chiusi in casa per evitare di vanificare gli sforzi fatti finora.

«I 3.500 infetti sono frutto di una previsione molto cauta» ha precisato il capo del dipartimento Salute della Regione, Vito Montanaro che ha parlato anche dei focolai scoppiati all’interno Residenze sanitarie assistite, dove ci sono circa 150 persone contagiate. La Regione garantisce che è in corso un monitoraggio attento e che si stanno effettuando tamponi su tutte le persone coinvolte.

«Abbiamo detto ai dipartimenti di Prevenzione delle Asl di effettuare tamponi a tutti i sintomatici prevedendo, laddove necessario, l’ospedalizzazione – conclude Montanaro –. Se i gestori delle strutture non sono in grado di gestire le emergenze, l’Asl mette a disposizione il personale medico e non medico al fine di non lasciare da sole quelle strutture. Tutte quelle che hanno denunciato problemi sono sotto strettissima osservazione».



In questo articolo: