Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Coronavirus, la luce in fondo al tunnel è quella dei fari delle auto dirette al mare

by Redazione
12 Aprile 2020 12:14
in Attualità
0

«Restate a casa». È stato detto e ripetuto in tutte le salse: nei cartelli colorati dai bambini, alla fine delle canzoni intonate sui balconi, nei messaggi di medici e infermieri che, dalla ‘corsia’, invitavano tutti a rispettare le regole. Lo hanno ripetuto gli esperti al termine delle loro ‘analisi’ della curva disegnata dai contagi che stava mostrando i primi timidi segni di ripresa. Repetita iuvant, si dice.

E allora come è possibile che si sia ripetuta un’altra fuga dalla Lombardia? Il ritorno a casa di tanti fuorisede, studenti e lavoratori che chiusa l’Italia avevano cercato il primo treno disponibile per tornare a casa non era stato duramente bacchettato? Questi furbetti non erano stati massacrati sui social, tacciati come untori, come potenziali assassini di nonni e genitori? La condanna verso un comportamento che poteva mettere in pericolo tutti, soprattutto le regioni dei Sud dove quei treni si sono fermati, impreparate a gestire i numeri della Lombardia, era stata unanime. Eppure, ieri, neanche fosse Ferragosto si sono formate lunghe code di auto dirette al mare.

Già, perché dopo un mese di lockdown, proprio ora che si incominciava ad intravedere uno spiraglio di luce nell’emergenza causata dal coronavirus, centinaia di persone hanno sentito il bisogno di raggiungere le seconde case.

Le raccomandazioni che erano piovute? Sono rimaste inascoltate, offuscate dal bisogno di prendere un po’ d’aria che ha mai non fatto male a nessuno. Il punto è che non si può ragionare così come se il primo sole in spiaggia, le grigliate, le scampagnate con i bambini siano necessarie perché è festa e non si può stare chiusi in quattro mura con il sole e il bel tempo e il mare a quattro passi.

In un momento così delicato non si può pensare solo al proprio orticello, ma bisogna ‘coltivare’ anche quello degli altri. O almeno cercare non calpestarlo. Perché il covid19 non è stato sconfitto, forse fa meno paura grazie anche al fatto che si comincia a contare qualche letto vuoto nelle terapie intensive, ma circola. Circola ancora. Ed è ancora minaccioso.

Il messaggio era chiaro: non si doveva abbassare la guardia. E, invece, si dovrà sperare (ancora) di non dover pagare cara quest’ora d’aria. Ora ‘grazie’ a chi per sentire di più la Pasqua ha fatto il furbo, per chi non ce la fa più, ma non pensa di mettere il naso fuori di casa, saranno due settimane con il fiato sospeso. Di nuovo.

Tags: coronavirus
Previous Post

Fermati sulla 215 mentre con l’auto trasportavano un gommone, multa salata per tre persone

Next Post

‘Tanti i salentini immigrati che ci hanno inviato aiuti in denaro’, l’Associazione dalla Parte dei più deboli fa il bilancio della solidarietà

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

Cronaca

Sventato rave party abusivo, il tempestivo intervento dei Carabinieri blocca l’evento

by Redazione

I Carabinieri sventano un evento musicale non autorizzato grazie alla segnalazione di veicoli sospetti. Identificate 30 persone, indagini in corso.

Pesca illegale nell’Area Marina Protetta, sequestrati 400 ricci di mare

Silent Reading Party a Minervino di Lecce: al Dolmen Li Scusi la lettura diventa libertà

Ivan Ciullo, un suicidio che la famiglia non accetta. Dalla lettera all’orario della morte: ecco tutti i dubbi

Carabinieri

Banda di ladri irrompe in una villa, rinchiude il proprietario in bagno e svaligia l’abitazione

Bonus libri scolastici a Nardò, al via le domande per l’anno scolastico 2026/2027

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026