‘In strada per fare beneficenza, ma fermati 3 o 4 volte al giorno dalle Forze dell’Ordine’, associazione salentina scrive al Prefetto

Tommaso Prima del Pronto Soccorso dei Poveri chiede a Questore e Prefetto di consegnare alle pattuglie un elenco delle associazioni di volontariato che possono circolare sul territorio

«Siamo un ente di soccorso che presta aiuto alle famiglie in difficoltà, ai bisognosi, ai senzatetto, a persone disabili, ad anziani che vivono da soli. Distribuiamo da anni – e non certo da quando c’è il coronaviruspacchi alimentari e generi di prima necessità. Abbiamo un protocollo d’intesa con il 118, firmato in calce dal sottoscritto e dal dott. Maurizio Scardia per aiutare nel soccorso gli emarginati che non saprebbero a chi rivolgersi in caso di problemi di salute. Ci spostiamo con la mia vecchia Fiat Punto che riporta su tutte le fiancate con maxi scritte ben evidenti la dicitura ‘Pronto Soccorso dei Poveri’ e abbiamo in dotazione anche un lampeggiante che in questi giorni stiamo sempre utilizzando per segnalare la nostra presenza. Eppure veniamo fermati della Forze dell’Ordine in media 3 o 4 volte al giorno. A queste condizioni la nostra associazione sarà costretta ad interrompere questo servizio di assistenza importante e di notevole utilità sociale».

È sbottato con un post pubblico Tommaso Prima, referente dell’associazione Pronto Soccorso dei Poveri, che in questi giorni durante le consegne dei pacchi alimentari e delle mascherine ai più bisognosi è fermato tante volte, troppe a suo dire, dai mezzi delle forze dell’ordine chiamate a controllare che i cittadini rispettino il divieto di muoversi da casa se non per esigenze di salute o di lavoro.

Per chi svolge attività di volontariato e passa la sua giornata ad aiutare il prossimo non è facile doversi perennemente giustificare per essere in strada. Eppure basterebbe poco per evitare tali incresciosi rallentamenti che sono di intoppo anche all’attività di Polizia, Carabinieri e Vigili Urbani chiamati a sanzionare i furbi e non di certo i cittadini perbene che fanno beneficenza su mezzi di trasporto facilmente identificabili.

Sarebbe di grande utilità un elenco da fornire alle pattuglie adibite al controllo del territorio con le associazioni abilitate al transito veicolare sulle strade del territorio che potrebbero proseguire, così, nella loro attività di beneficenza in un momento a cui proprio non si può fare a meno di questa autentica missione.

È questo il senso della lettera aperta che Tommaso Prima ha inviato al Prefetto e al Questore chiedendo se non il pubblico riconoscimento della meritoria attività della sua associazione almeno la necessaria flessibilità nell’interpretazione delle norme.

La segnalazione

«Operiamo per il bene della comunità mettendo a rischio la nostra salute e la nostra vita ed è triste subire questo trattamento», scrive il coordinatore del Pronto Soccorso dei Poveri non prima di aver segnato il caso di Hristo, un senzatetto bulgaro che da anni vive a Lecce con il suo cane Rex. Ultimamente ha trovato un alloggio di fortuna nei pressi dell’Obelisco, al riparo di quello che è conosciuto come l’ex chiosco di benzina che sarebbe dovuto diventare un museo contemporaneo ma che ad oggi è rimasto nella sua fatiscenza.

Hristo non ha da mangiare, così come anche il suo cane. Di lui e del suo inseparabile amico a quattro zampe si occupa il Pronto Soccorso dei Poveri, ma l’esplosione delle richieste e dei bisogni rende sempre più difficoltosa la dovuta generosità. Chi volesse fare delle donazioni a Hristo e al suo cane Rex può farlo contattando Tommaso Prima al 346.9537000.

 



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