G7, un club ristretto per le grandi questioni globali

l G7, o Gruppo dei Sette, è un forum intergovernativo informale che riunisce i capi di stato e di governo di sette nazioni

Il G7, o Gruppo dei Sette, è un forum informale che riunisce i leader di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti. A questi si aggiunge l’Unione Europea, rappresentata dal Presidente del Consiglio Europeo e dal Presidente della Commissione Europea.

Nato nel 1975 come G6, su iniziativa del presidente francese Valéry Giscard d’Estaing, in risposta alle crisi economiche degli anni ’70 fu formalizzato nel 1986. Il G7 non ha una struttura formale o una segreteria permanente. La presidenza del gruppo ruota annualmente tra i membri, che ospitano il vertice e definiscono l’agenda delle discussioni. Ogni riunione annuale vede la partecipazione dei capi di Stato o di governo dei paesi membri, insieme ai ministri delle finanze e ai governatori delle banche centrali. Una cosa è certa: conta tra i suoi membri le economie più avanzate del mondo. Insieme, rappresentano circa il 40% del PIL globale e il 65% della popolazione mondiale.

Un’arena per il dialogo e la cooperazione

Nonostante la sua natura informale, il G7 gioca un ruolo fondamentale nel coordinare le risposte globali a importanti sfide. I leader del G7 si riuniscono annualmente per discutere e concordare su questioni di politica estera, economia, commercio, sviluppo, clima, sicurezza e terrorismo. Un’influenza che va oltre i confini: le decisioni prese dal G7, pur non vincolanti, hanno un impatto significativo sul resto del mondo. Questo perché i paesi membri del G7 detengono un enorme potere economico e politico e le loro azioni spesso influenzano le scelte di altri paesi.

Un’istituzione in evoluzione

Nel corso degli anni, il G7 ha dovuto affrontare diverse sfide e critiche. Alcune riguardano la sua rappresentatività, con alcuni che sostengono che il gruppo non includa abbastanza paesi in via di sviluppo o emergenti. Altri mettono in discussione l’efficacia del G7, data la difficoltà di trovare un terreno comune su questioni complesse e controverse. Molti osservatori sottolineano che il G7 rappresenta solo una parte dell’economia globale, escludendo potenze emergenti come Cina, India e Brasile. Inoltre, alcuni critici affermano che le decisioni del G7 non sempre riflettono gli interessi dei paesi in via di sviluppo.

Nonostante queste sfide, il G7 rimane un forum importante per il dialogo e la cooperazione globale. In un mondo sempre più interconnesso, la collaborazione tra i paesi più potenti è più importante che mai per affrontare le sfide comuni e costruire un futuro migliore per tutti.

Il G7 del 2024: un’edizione italiana

Il 50esimo vertice del G7 si terrà in Italia, a Fasano, dal 13 al 15 giugno 2024. La Presidenza italiana durerà fino al 31 dicembre 2024 e prevede un fitto programma di riunioni tecniche ed eventi istituzionali che si articolerà lungo tutto il territorio nazionale. Sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i leader del G7 discuteranno di temi cruciali come la guerra in Ucraina, la crisi alimentare globale, il cambiamento climatico e la transizione digitale. L’Italia dedicherà grande importanza alle questioni migratorie e porrà all’ordine del giorno alcune tra le principali sfide dei nostri tempi, tra cui il nesso clima-energia e la sicurezza alimentare.

L’edizione italiana del G7 sarà un’occasione importante per l’Italia per rafforzare il suo ruolo sulla scena internazionale e per contribuire a trovare soluzioni concrete alle grandi sfide del nostro tempo.