Don Gianni Mattia: l’Associazione Cuore e mani aperte vicina alla gente, ora e dopo l’emergenza

“Ci siamo nell’emergenza, vogliamo esserci anche dopo!”. L’Associazione Cuore e mani aperte OdV accanto ai sanitari del 118 della Asl Lecce e accanto alle fasce deboli

L’appello di Don Gianni Mattia e dei volontari dell’Associazione Cuore e mani aperte OdV arriva come un raggio di luce che rischiara il buio: “Ci siamo nell’emergenza, vogliamo esserci anche dopo!”

“Abbiamo trovato il modo di reinventarci e di manifestare vicinanza n questa fase, ma guardiamo anche al post emergenza” Don Gianni Mattia ha commentato con queste parole le attività che da giorni i volontari dell’associazione fondata da lui, stanno organizzando per essere come sempre accanto a chi ne ha bisogno.

In un momento in cui le comunità risultano estremamente fragili, l’Associazione Cuore e mani aperte OdV studia e promuove nuove formule per essere vicina a chi maggiormente risente delle difficoltà dettate dall’emergenza coronavirus. “Non facciamo nessun passo indietro, semmai ci reinventiamo per essere vicini ai pazienti e alle fasce sociali che maggiormente risentono delle conseguenze economiche della crisi” sono le parole di Don Gianni Mattia, presidente e fondatore dell’Associazione Cuore e mani aperte OdV e Cappellano dell’Ospedale “Vito Fazzi”.

Tante le attività che quest’associazione, un Ente del Terzo settore, sta portando avanti per fronteggiare il momento difficile causato della pandemia da CoViD-19.

L’Associazione Cuore e mani aperte OdV nell’emergenza coronavirus

Le attività dell’associazione sono iniziate diciannove anni fa all’interno del nosocomio leccese e si sono allargate a favore di tutta la ASL Lecce, con numerosi impegni su vari fronti.

Il 24 marzo gli operatori del 118 di Asl Lecce avevano denunciato di ricevere col contagocce mascherine e kit di protezione individuale, temendo di dover significativamente ridurre il proprio Servizio per essere sottoposti a quarantena nell’ipotesi in cui fossero entrati in contatto con soggetti positivi al CoViD-19.

Don Gianni, dunque, insieme al vicepresidente Franco Russo e il Consiglio Direttivo dell’Associazione hanno compreso che non si sarebbe potuto lasciare inascoltata quella denuncia.

In stretto contatto con diversi operatori e responsabili della Centrale Operativa 118, a partire dal Direttore, dottor Maurizio Scardia e con il coordinatore Daniele Antonaci, l’Associazione Cuore e mani aperte ha acquistato da diversi fornitori, molti dei quali locali, più di 1.000 tute protettive, per un importo superiore a 8.000 €, e quasi 2.500 maschere monouso KN 95 FFP2, testate EN 149:2001.

A queste vanno aggiunte 3 prone face one per i sanitari che operano presso l’Unità Operativa Complessa della Rianimazione e 30 kit per pneumonia (più altri 20 fluorescence rapid test kits già ordinati), per il Laboratorio di Patologia Clinica del nosocomio leccese. Nelle ultime ore sono giunte richieste di aiuto anche da altri reparti e i volontari, c’è da giurarci, sono già al lavoro per riuscire a risolvere altre emergenze.

Del resto, la missione dell’Associazione è adoperarsi per chi ne ha veramente bisogno. E continuerà ad essere quella. Ora e dopo l’emergenza