Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Precarietà, tagli, concorsi bloccati. Medici e infermieri sono diventati eroi, ma che succederà dopo la pandemia?

by Cosimo Iaia
22 Marzo 2020 13:07
in Attualità
0
medici-sala-operatoria

L’emergenza imperversa e non accenna a rallentare. Anzi, tutto il contrario. Ogni giorno l’appuntamento è con il bollettino della Protezione civile che, una dopo l’altra, sembra affossare le speranze degli Italiani. È una guerra contro un nemico invisibile, che si combatte in camice bianco, armati di guanti e mascherine. E sono loro i nostri eroi: è questo che la Nazione si ripete in queste giorno, è questo che la Nazione dice ai soldati in prima linea che difendono i cittadini dal contagio. Eppure, i medici sono quegli stessi medici bistrattati fino a qualche settimana fa, quegli stessi medici aggrediti nei Pronto Soccorso di tutta Italia, quegli stessi medici denunciati al presunto minimo errore.

Sarà, forse, la paura di morire o di perdere una persona cara a dare nuova luce alla figura di tutto il personale che lavora per uno dei diritti fondamentali di tutti, quello alla salute. Un diritto che negli anni è, forse, stato messo troppo in discussione. La questione sui tagli alla sanità, tra luci e ombre, è il perno attorno a cui tutto ruota e sarebbe banale, ora, denunciare un semplice “meno soldi” al sistema sanitario nazionale. Ognuno ha la sua parte di colpa: uno Stato che ha disinvestito, gradualmente, nella salute dei cittadini; le Regioni che, forse, non hanno gestito come avrebbero dovuto le Aziende sanitarie locali; la Politica, con l’iniziale maiuscola, che da troppo tempo ha perso lungimiranza, seguendo gli umori del momento.

Ed è contro la Politica che oggi dovremmo puntare il dito. Non per l’emergenza, era inevitabile. E nemmeno per il taglio dei posti letto e la chiusura degli ospedali, avere più dei 3,6 letti per 1000 abitanti avrebbe fatto differenza fino ad un certo punto. Dobbiamo puntare il dito contro la Politica per avere svalutato il ruolo di medici, infermieri, personale sanitario e ricercatori che oggi fanno il possibile e l’impossibile per salvare vite umane.

Non vuole essere una polemica inutile e superflua, non è questo il tempo. È più un monito per quando l’emergenza che sta travolgendo l’Italia sarà finita: ricordiamoci a cosa dare valore, ricordiamoci a cosa dare priorità quando l’epidemia sarà passata. E, soprattutto, ricordiamoci di trattare da eroi di guerra chi oggi è il nostro baluardo di speranza.

Tags: coronavirus
Previous Post

Scoperto in casa con una pistola, cocaina e la somma di oltre 8.500 euro: arrestato un 38enne. Denunciati gli amici

Next Post

Coronavirus, norme più stringenti per contenere il contagio ma in tanti ancora non le rispettano. Oltre 90 denunce

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

Attualità

Salice Salentino, inaugura il nuovo Dog Park cittadino. Uno spazio sicuro e sostenibile

by Redazione

Inaugurato il nuovo Dog Park a Salice Salentino: un'area recintata di 1.300 mq con percorso agility dog, panchina coperta e...

epa02237771 (FILE) An undated file handout photograph released on 05 July 2010 showing a poster appealing for information on the whereabouts of missing Vatican city citizen Emanuela Orlandi, who dissapeared on 22 June 1983 and whose body is not never been found.  EPA/STF

La scomparsa di Emanuela Orlandi resta un mistero: tutte le piste che hanno portato ad un vicolo cieco

Paura nella notte a Spongano, incendio distrugge un’auto. Danneggiata una seconda vettura

Detail of the plants and the fruit of the prickly pear cactus

Il Gusto del Salento trapiantato a Parma: il fico d’India della poetessa Emanuela Rizzo trova casa alla Picasso Food Forest

Scopri la verità dietro l'usanza di lasciare bottiglie di plastica piene d'acqua davanti alla porta per allontanare cani e gatti. Funziona davvero?

Bottiglie di acqua davanti alla porta di casa, il rimedio popolare per tenere lontani cani e gatti

Il Tribunale di Viale De Pietro

Violenta aggressione a Maglie: donna picchiata e quasi strangolata con il guinzaglio. Condannata la vicina di casa

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026