Una festa senza giostre e bancarelle, la Prefettura: “la decisione spetta ai sindaci, ma il rischio di contagio è alto”

Eventi e feste patronali senza ambulanti o luna-park. La decisione finale spetta alle amministrazioni, ma per la Prefettura è necessario tenere alta l’attenzione per evitare le occasioni di assembramento e prevenire i rischi di contagio

La Prefettura è sempre pronta ad ascoltare ogni forma di garbata protesta da parte di tutte le categorie in difficoltà, ma non può sostituirsi ai decisori finali. E in merito alle questioni sollevate dalle associazioni degli operatori commerciali e dei giostrai che, per le feste patronali, chiedono spazi per esporre e quindi occasioni di lavoro, da Via Umberto I fanno sapere che «resta nella piena discrezionalità degli Amministratori Locali valutare la possibilità di autorizzare, nel rispettivo territorio, lo svolgimento di mercati e fiere, avuto riguardo alla necessità di garantire il massimo rispetto delle norme vigenti che impongono misure fondamentali per la salvaguardia della salute pubblica».

Si è svolta oggi la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e Sicurezza Pubblica che ha affrontato proprio queste tematiche. E il messaggio arriva forte e chiaro dalla Prefettura di Lecce agli operatori che chiedono più occasioni di lavoro nelle prossime feste che accenderanno i riflettori sul Salento: l’evento conclusivo del Festival della Taranta che si terrà a Melpignano il 28 agosto, il cosiddetto Concertone, e le celebrazioni nel Comune capoluogo dei Santi Patroni Oronzo, Giusto e Fortunato il 24, 25 e 26 agosto (leggi il programma della festa).

Spetta ai Sindaci e alle Amministrazioni Locali decidere se applicare una linea più aperturista o più intransigente (alcuni dicono più responsabile o più irresponsabile) nei confronti della sistemazione di stand e bancarelle sui percorsi della festa con il rischio di assembramenti e quindi di contagi.

Certo, in molti non riescono a capire il perché si autorizzino gli eventi di massa e poi si vietino solo e soltanto le esposizioni di prodotti commerciali o l’attrazione delle giostre (parliamo di categorie professionali che non lavorano ormai da due anni e aspettavano l’estate per poter fare un po’ di cassa).

Va detto, ad onor di chiarezza, che le norme attualmente vigenti non riguardano esplicitamente le feste patronali, bensì, in termini più generici, fiere e mercati, parchi divertimento e spettacoli viaggianti. Viene rimandato, come detto, agli Amministratori Locali e noi ai Prefetti, la responsabilità di valutare la possibilità di autorizzare o meno lo svolgimento di mercati e fiere.

In merito alle scelte più intransigenti dell’Amministrazione Comunale di Lecce nell’imminenza dei festeggiamenti per Sant’Oronzo, i componenti del Comitato Provinciale hanno largamente condiviso l’impostazione di Palazzo Carafa: meglio tenere alta l’attenzione onde prevenire i rischi di contagio ed evitare ogni occasione di assembramento.

Di certo le Forze di Polizia avranno massimamente cura di esercitare l’azione di prevenzione e contrasto dell’abusivismo commerciale e ad ogni fenomeno illecito.



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