Il Coronavirus non ferma la festa, ma la cambia. Il programma per Sant’Oronzo

Non ci sarà la processione o la fiera, ma la festa in onore dei Santi partoni della città di Lecce è scandita da celebrazioni religiose e civili. Ecco il programma

È una delle feste patronali più attese dell’estate salentina. E non solo dai leccesi da sempre legati alle celebrazioni in onore dei Santi Oronzo, Giusto e Fortunato, ma le regole imposte per evitare la diffusione del Coronavirus hanno reso necessario un cambio di programma. Niente processione per le strade del centro storico, scandita da canti religiosi, preghiere e litanie, niente mercatino né bancarelle, niente luna park, ma ci saranno le luminarie, bellissime e imponenti come sempre, che illumineranno il cuore della città, da piazza Duomo a piazza Sant’Oronzo, da Porta Rudiae e Porta Napoli fino a Palazzo Carafa. E la cassarmonica, per i matinée della Banda, diretta dal maestro Giovanni Pellegrini.

L’appuntamento che chiudeva l’estate e segnava il ritorno a casa dopo la fine della ‘stagione del mare’ non avrà quel misto di sacro e profano che ha incantato i turisti in vacanza nel Salento e reso queste celebrazioni imperdibili, da incastrare assolutamente tra un appuntamento e un altro. La tradizione ha dovuto fare i conti con la sicurezza, ma sarà comunque una festa.

Le celebrazioni religiose

A dare il via, il 24 agosto, sarà la solenne celebrazione dai Vespri in Piazza Duomo con il messaggio di Mons. Michele Seccia. Dopo l’atto di affidamento a Sant’Oronzo, ci sarà la consegna simbolica delle chiavi della città da parte del Sindaco, Carlo Salvemini.

Piazza Duomo potrà accogliere, per motivi di sicurezza sanitaria, massimo 500 persone che verranno accolte all’ingresso ricevendo un ticket numerato con il quale potranno occupare un posto a sedere. Durante la celebrazione saranno sospese le visite turistiche alla cattedrale e al museo diocesano.

Alle 20.30 è attesa l’accensione delle luminarie. 

Il 25 agosto, come di consueto, toccherà alla Santa Messa nel Santuario di Sant’Oronzo Fuori le Mura, dove – secondo la tradizione – il patrono della città sarebbe stato decapitato, all’alba del 26 agosto del 68 d.C. Non lontano dalla Chiesa c’è una cisterna dove, si narra, la testa del vescovo leccese rotolò, una volta tagliata. A ricordare il martirio è anche il fatto che sulla strada che conduce al santuario si contano nove piccole cappelle a ricordo del percorso che Sant’Oronzo fece, scortato dai soldati romani, fino al luogo dove avvenne la decapitazione.

Alle 19.00 è in programma in Cattedrale un’altra messa con l’offerta dell’olio per la lampada perpetua in onore dei patroni e per i poveri.

Da non perdere l’apertura della Porta Santa, al Santuario di Sant’Oronzo fuori le Mura alle 21.00

Mercoledì 26, si svolgeranno tre celebrazioni alle 8.00, alle 9.30 in Cattedrale e alle 11.00 la Santa Messa Solenne presieduta da Mons. Flavio De Pascali, Parroco del Duomo.

Alle 20.00, in piazza Duomo è atteso il Solenne Pontificale presieduto dall’Arcivescovo che darà il via al Giubileo con l’apertura della Porta Santa. I simulacri dei Santi Patroni saranno collocati in Piazza.

A mezzanotte del 26 toccherà ai fuochi pirotecnici chiudere le celebrazioni.

La Banda di Lecce nei quartieri

Nelle giornate del 24, 25 e 26 sarà di scena in tutti i quartieri di Lecce, marine comprese, il “Gran Concerto Bandistico della Città di Lecce”, la banda cittadina. L’orchestra, diretta dal Maestro Giovanni pellegrini, composta da 35 elementi, percorrerà i quartieri ogni pomeriggio a partire dalle 18.00 e fino a sera, intonando le note delle più celebri composizioni tradizionalmente eseguite nei giorni della festa patronale.

Luminarie

Capitolo luminarie. I ricami di luci saranno installati lungo il percorso che conduce a piazza Duomo da Piazza Sant’Oronzo, Porta Rudiae e Porta Napoli. Luminarie anche all’ingresso di Palazzo Carafa, dove c’è la statua del Santo Patrono e vicino al Santuario di Sant’Oronzo fuori le mura.

La banda

Attesa anche per i matinée a cura della Banda Città di Lecce “Nino Farì”, diretta dal M° Giovanni Pellegrini. Confermato, dopo essere stato apprezzato un anno fa, s il tour itinerante nei quartieri della città durante i quattro giorni di celebrazioni con partenza dall’Ospedale Vito Fazzi.



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