Il Coronavirus non ferma la festa, ma la cambia. Il programma per Sant’Oronzo

Questa mattina il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini e l’Arcivescovo Michele Seccia, hanno illustrato le iniziative in occasione dei festeggiamenti.

È una delle feste patronali più attese dell’estate salentina. E non solo dai leccesi legati da sempre alle celebrazioni in onore dei Santi Oronzo, Giusto e Fortunato, ma le regole imposte per evitare la diffusione del Coronavirus ha  “costretto” a cambiare i programmi. Niente processione, niente persone in giro per il centro storico, anche per evitare assembramenti, niente spettacoli, niente mercatino, niente luna park, luminarie ridotte all’osso.

La cautela relativa alla diffusione del contagio da covid-19 ha imposto quest’anno un profilo di sobrietà, “Un sacrificio per tutti noi, dovuto a un passaggio storico, ma che deve avere il significato di sentirsi uniti ancor di più”, come ha affermato il Sindaco Carlo Salvemini.

Le celebrazioni religiose

Sant’Oronzo sarà omaggiato da una serie di celebrazioni religiose che prenderanno il via questa sera alle ore 19.00 con la Santa Messa e Intronizzazione delle statue dei Santi patroni, presieduta dall’Arcivescovo Michele Seccia e si concluderanno con una funzione religiosa di Ringraziamento il 27 di agosto. Da domenica 16, invece, al via il Solenne inizio dell’Undena.

Non ci sarà processione, sostituita lunedì 24 dai Vespri solenni in Piazza Duomo e il messaggio di Mons. Seccia alla citta; mercoledì 25 alle ore 10.00, sarà la volta della Santa Messa nel Santuario di Sant’Oronzo Fuori le Mura e alle 19.00 un’altra messa e l’offerta dell’olio per i poveri; mercoledì 26, si svolgeranno tre celebrazioni alle 8.00, alle 9.30 e alle 19.00, mentre alle 11.00 la Solenne Pontificale presieduta dall’Arcivescovo. Il 27 ultimo appuntamento, ripetiamo, con la Messa di Ringraziamento.

In tono un po’ dimesso, ovviamente per tutti i limiti imposti dall’emergenza, ma la Festa in onore dei Santi Giusto, Fortunato e Oronzo ci sarà lo stesso come festa di comunità”, ha affermato l’Arcivescovo Metropolita di Lecce, Mons. Michele Seccia.

“Non si svolgerà la processione, ma ho fatto un invito ai genitori, quello di venire con i bambini e fare un selfie davanti alle statue e metterlo in casa, affinché non diventi il sefie dell’occasione, ma il ricordo della protezione che si invoca per la famiglia.

Quest’anno, poi, l’olio utilizzato per far ardere la fiamma davanti alla lampada di Sant’Oronzo, sarà devoluto ai poveri. Il Santo ne ha accumulato parecchio e gli indigenti ne hanno ancor più bisogno. Sono certo che sarà contento e benedirà ancor di più dopo questa decisione”.

La Banda di Lecce nei quartieri

Nelle giornate del 24, 25 e 26 sarà di scena in tutti i quartieri di Lecce, marine comprese, il “Gran Concerto Bandistico della Città di Lecce”, la banda cittadina. L’orchestra, diretta dal Maestro Giovanni pellegrini, composta da 35 elementi, percorrerà i quartieri ogni pomeriggio a partire dalle 18.00 e fino a sera, intonando le note delle più celebri composizioni tradizionalmente eseguite nei giorni della festa patronale.

Luminarie

Luminarie ridotte, si diceva prima. Archi di luce verranno posizionati solo all’ingresso di Piazza Duomo, presso il Santuario di Sant’Oronzo Fuori le Mura e presso la statua del Santo in corso di restauro nel Salone al pianterreno di Palazzo Carafa, in Via Rubichi.



In questo articolo: