Fine emergenza covid? Adesso pensiamo a riavvicinarci e a darci la mano

Non sarà facile, molti continueranno a stare a distanza e ad evitare contatti, mentre dovremmo pensare a riprendere totalmente modalità sociali del tempo ante covid. Contro omicron 2 non ha alcun senso nascondersi

Due anni senza contatti, senza baciare o abbracciare amici che incontriamo per strada, e con la mascherina sempre addosso. Ora basta però, la sintomatologia delle nuove varianti non è particolarmente significativa e la pressione ospedaliera non preoccupa nessun territorio in Italia.

Niente allarme rosso, ma solo la giusta prudenza all’insegna del sano senso di responsabilità, quello sì.

Adesso rimettiamoci a posto, evitiamo di scansare la gente, evitiamo le mascherine all’aperto, evitiamo i pugni per salutarci.

Tocchiamoci, stringiamoci la mano, andiamo a fare colazione al bar, mangiamo la pizza e mettiamoci l’anima in pace, a omicron2 si sfugge solo andando sulla luna, perciò pazienza. Sì può sopportare, il suo tropismo è altrove rispetto alle prime ‘versioni’ del SARS Cov2 che puntavano dritte ai polmoni.

Il tasso di letalità covid in Italia, a marzo 2022, si attesta su una percentuale inferiore allo 0,3 cioè ben al di sotto della percentuale di letalità dell’influenza stagionale, ecco perché  insistere con un ordito di inutili sovrastrutture non solo è stupido ma addirittura dannoso.

Oggi ai cittadini dobbiamo spiegare cosa è cambiato dal punto di vista clinico, così da incoraggiare una ripresa delle umane relazioni, riportando anche l’informazione nell’alveo della normalità.

Due anni e più sono stati un tempo sufficiente per adattarci alla novità, dalla quale però non dovremo mai farci sovrastare.



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