Gianni Brera, il cronista-poeta. C’è anche Uggiano nel Comitato nazionale che organizzerà gli eventi per il centenario

Il Comune di Uggiano la Chiesa, protagonista di due edizioni del Festival dell’Arcimatto, farà parte del Comitato promotore delle iniziative per centenario dalla nascita di Gianni Brera.

1919-2019. L’anno prossimo si potranno festeggiare i cento anni dalla nascita di Gianni Brera, uno dei giornalisti sportivi più conosciuti nel Belpaese che ha cambiato il linguaggio del calcio. «Centrocampista», «Goleador» o «Derby d’Itala» che ai più sembrano parole comuni nel “gergo pallonaro”, in realtà non esisterebbero se non fossero state inventate da Brera. Come si fa per le occasioni importanti la macchina per celebrare l’anniversario si è messa in modo. A bordo c’è anche il comune di Uggiano La chiesa che farà parte del Comitato promotore per l’organizzazione delle iniziative riguardanti il centenario della sua nascita insieme alla Provincia e al Comune di Pavia, solo per citarne alcuni

La notizia ufficiale è arrivata in queste ore e ha riempito d’orgoglio la cittadina salentina, protagonista di due edizioni del «Festival dell’Arcimatto», dedicate al noto giornalista sportivo e scrittore. Si tratta di un riconoscimento importante per Uggiano che ospiterà, il prossimo anno, una “tappa” delle manifestazioni per il Centenario breriano e anche un percorso di eventi dedicato ad un altro protagonista del Novecento italiano: il grande ciclista Fausto Coppi.

Insomma, sul “piccolo” paesino del profondo sud si accenderanno i riflettori di tutta l’Italia. Per questo abbiamo voluto sentire il primo cittadino Salvatore Piconese.

Il Festival dell’Arcimatto entra nel comitato promotore per l’organizzazione delle iniziative riguardanti il centenario della nascita di Gianni Brera. Possiamo definirlo un successo delle politiche culturali al servizio della promozione di un territorio, vero?

Sì, è un traguardo importante. Un risultato che valorizza il lavoro amministrativo fatto dal mio Comune sul terreno delle politiche e dell’innovazione culturale. Il Festival dell’Arcimatto è stata una novità assoluta nel panorama degli eventi salentini nelle ultime due stagioni estive. Una vera sfida culturale che, oggi, possiamo dire, forse, di aver vinto. Pertanto il Comune di Uggiano La Chiesa farà parte del prestigioso Comitato promotore per il Centenario di Gianni Brera, del quale fanno parte anche la Provincia di Pavia, l’Università di Pavia, il Comune di Pavia, il Comune di San Zenone al Po, la Camera di Commercio di Pavia, il Consorzio Vini Oltrepò e le testate giornalistiche nazionali: La Gazzetta dello Sport, Il Giorno, Il Giornale e La Repubblica. Ciò significa che il Festival dell’Arcimatto, il prossimo anno, sarà una “tappa” nazionale delle manifestazioni per il Centenario breriano, nel quale sarà ricordato anche il grande ciclista Fausto Coppi.

Si possono organizzare importanti iniziative culturali con piccoli budget e anche nella periferia del Paese…

Certo, si può fare. Credo che sia ormai un’esigenza vitale per piccoli comuni di provincia investire tempo, energie e risorse nelle iniziative culturali. Sono manifestazioni che vanno programmate nel tempo, e che richiedono fatica e coraggio. Ma alla fine i risultati positivi si raggiungono e danno poi la possibilità di strutturare un profilo culturale di una città o di un territorio. Inoltre, è necessario costruire una rete di collaborazioni con partner pubblici e privati. E ciò è un aspetto rilevante se si considera l’attuale fase di difficoltà in cui versano le casse di qualsiasi ente locale. Il nostro festival è organizzato dal Comune con la collaborazione dell’Ordine dei Giornalisti di Puglia, della Provincia di Lecce e di tre aziende che operano nel settore agroalimentare: Menhir Salento, Tenute Lu Spada e Del Duca, ovvero due aziende vinicole e un pastificio che onorano le passioni di Brera per per i vini e per la pasta. Queste collaborazioni sono fondamentali poiché svolgono un ruolo importante di partnership nella realizzazione del festival.

Cosa ha lasciato Gianni Brera al giornalismo italiano che lo rende ancora attuale?

Brera è una delle figure più affascinati del Novecento italiano. È stato un grande narratore di sport, ma, al contempo, è stato anche un grande narratore della vita degli italiani. Era un giornalista, uno scrittore, un gourmet, un esperto del “mangiare bene” e un appassionato di vini. Ha trasformato la cronaca sportiva in letteratura, ha cambiato radicalmente il linguaggio giornalistico utilizzando termini che sono entrati nella lingua comune degli italiani. Ancora oggi sia giornalisti che semplici appassionati di sport o di calcio utilizzano i termini “breriani” come centrocampista, libero, goleador, oppure i mitici soprannomi Abatino per Rivera, Rombo di tuono per Riva o Bonimba per Boninsegna.
Sono convinto che l’opera letteraria di Brera vada valorizzata e promossa, anche nelle scuole.

State pensando all’organizzazione di qualcosa di ancora più importante per la terza edizione del Festival dell’Arcimatto a Uggiano?

Le ultime edizioni sono state straordinarie per la partecipazione e per presenze, tra le quali Andrea Maietti, biografo di Brera, giornalisti e scrittori come Darwin Pastorin, Gianni Spinelli, Valentino Losito, Paolo Brera, figlio di Gianni, Claudio Valeri e Cosimo Argentina. Inoltre, quest’anno si è sancito un rapporto culturale e istituzionale con la Lombardia e la provincia pavese mediante il gemellaggio tra Uggiano La Chiesa e San Zenone al Po, paese che ha dato i natali a Brera. Per questo la terza edizione, del 2019, sarà sicuramente importante, soprattutto dopo l’entrata del nostro Comune nel prestigioso Comitato promotore per l’organizzazione delle iniziative del Centenario. Il nostro Festival dell’Arcimatto farà così un salto di qualità e sarà una “tappa” nazionale delle manifestazioni in Italia per il Centenario della nascita di Gianni Brera.