Giornata del mare, si ‘festeggia’ anche in Salento con gli uomini della Guardia Costiera

L’11 aprile di ogni anno ricorre la “Giornata del mare e della cultura marinara” fortemente voluta per ‘educare’ le nuove generazioni al rispetto, anche delle tradizioni.

L’Italia, come anche il Salento, è una terra che, geograficamente, può vantare una risorsa di inestimabile valore: il mare. Un privilegio da difendere, valorizzare e lasciare in eredità alle nuove generazioni. Per questo motivo, l’11 aprile si festeggia la «giornata del mare» fortemente voluta per “tramandare” agli studenti di tutte le età la cultura del mare. Istituita lo scorso anno, con le modifiche al Codice della Nautica da diporto, ha già ingranato la quinta con una serie di manifestazioni organizzate dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, in collaborazione con la Guardia Costiera.

Se l’obiettivo è valorizzare le tradizioni del nostro Paese legate al mare, la scuola rappresenta una tappa quasi obbligatoria per educare le giovani generazioni spesso inconsapevoli del ‘tesoro’ ereditato dalla natura. Bisogna educarli a rispettarlo che poi è anche il motivo per cui è stato voluto l’appuntamento istituito dal decreto legislativo del 3 novembre 2017 .

Gli uomini della Guardia Costiera –  impegnati quotidianamente nella tutela della sicurezza della navigazione e dei bagnanti, nella difesa dell’ambiente, nella tutela del patrimonio ittico e dell’habitat marino e costiero, senza contare tutto ciò che riguarda gli usi civili e produttivi del mare – sono schierati in prima linea per raggiungere l’obiettivo di promuovere sviluppare negli istituti scolastici di ogni ordine e grado la cultura del mare intesa come risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico, sostenendo la promozione di iniziative finalizzate a diffonderne la conoscenza nella consapevolezza che la scuola rappresenti il miglior veicolo per educare i giovani anche in questo ambito.

Proteggere il mare e preservare il suo inestimabile patrimonio ambientale, sociale e culturale a beneficio delle nuove generazioni: fedele alla sua missione istituzionale, la Guardia Costiera rinnova l’ormai consolidata collaborazione con il Ministero dell’Istruzione con un nuovo protocollo d’intesa che il ministro Patrizio Bianchi e il comandante generale, l’ammiraglio Giovanni Pettorino, hanno siglato lo scorso 9 aprile a Roma.

Sono diverse le iniziative a livello territoriale, oltre al lancio a livello nazionale del concorso scolastico “La cittadinanza del mare – 2021”, incentrato sul tema della sostenibilità ambientale e dei cambiamenti climatici, giunto alla terza edizione.

Proprio a partire da oggi, inoltre, c’è una novità che interessa tutti i cittadini: è disponibile la nuova “funzione avvistamenti” dell’App #PlasticFreeGC, creata nell’ambito dell’omonimo progetto di comunicazione ed educazione ambientale sul contrasto alla dispersione delle microplastiche in mare, lanciato dal Comando generale della Guardia Costiera nel 2019 su diretto mandato dell’allora Ministero dell’Ambiente. Con la nuova funzionalità “avvistamenti”, il cittadino avrà l’opportunità di segnalare in diretta attraverso il proprio smartphone, la presenza in mare di particolari specie marine.

Tutte le informazioni confluiranno presso la centrale operativa nazionale del comando generale, per essere sottoposte a una verifica di carattere scientifico curata dall’istituto Tethys Onlus –  che si adopera per la conservazione dell’ambiente marino e con il quale la Guardia Costiera ha sottoscritto uno specifico protocollo operativo – e per poi essere condivise con le istituzioni e con l’intera comunità scientifica.



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