La Storia si ripete. Pensavamo di aver toccato il fondo col Nazismo…

Lo storico Donato Maglio analizza la drammatica realtà che sta vivendo l’Europa ad un anno dall’aggressione della Russia ai danni dell’Ucraina

Così come avvenne più di ottant’anni fa quando Stalin riuscì a creare la grande Unione Sovietica annettendo Stati indipendenti, autonomi in cultura e tradizione come Lettonia, Estonia, Lituania, Crimea e Bielorussia, senza accennare all’occupazione di tutti gli altri Stati europei dopo la Seconda Guerra Mondiale, oggi lo “zar” Putin sta facendo ripiombare la sua nazione ed il suo popolo, nella stessa situazione del passato trovando, ogni “buona” giustificazione, per attaccare e schiacciare popoli che vivono democraticamente.

La storia più buia per l’umanità si sta ripetendo. La società post Shoah e, quindi, quella attuale nasce dalle ceneri e dalle rovine delle camere a gas di Auschwitz e, in virtù di questo, bisogna fare in modo che da quelle ceneri e quelle rovine si possano costruire piccole e grandi realtà, fondate sull’amore e sul rispetto. Da quel 24 febbraio 2022 è, sotto gli occhi di tutti, che quelle ceneri e quelle rovine non hanno insegnato nulla, vista la recrudescenza dell’odio e della violenza. Anche se parte del territorio ucraino è stato liberato dall’inizio del conflitto, con il sacrificio di migliaia di vite umane, di contro si sono scoperte fosse comuni a Bucha, Izyum… corpi senza vita legati mani e piedi sui cigli delle strade, testimonianze di donne violentate e massacrate, intere famiglie sotto metri di macerie di case, scuole, ospedali e Chiese bombardate.

Minacce di uso di armi tattiche nucleari, da parte di uomini “senza Dio nel cuore”, concludono lo scenario raccapricciante di morte e distruzione. Tutto il mondo continua ad essere in ansia ed è testimone, diretto ed indiretto, di bambini e donne stipati in rifugi antiaereo o in profonde metropolitane al freddo, con il rischio di malattie, di carenza di cibo, di molti poveri innocenti che scappano dall’assedio, saltati in aria su mine nascoste in terra e colpiti con razzi anticarro.

Con la guerra, chi paga le conseguenze peggiori, sono gli esseri umani che hanno solo la colpa di esser nati. Le immagini in tv parlano chiaro e, a motivo di tutto questo non si può stare fermi, con le mani in mano, a guardare quello che di orribile succede. Per questo e per tanto altro non si può essere indifferenti.

La Senatrice Liliana Segre ha detto che “l’indifferenza racchiude la chiave per comprendere la ragione del male, perché quando credi che una cosa non ti tocchi, non ti riguardi, allora non c’è limite all’orrore. L’indifferente è complice. Complice dei misfatti peggiori”. Questo conflitto si sta avvicinando sempre più alle porte
dell’Italia, al cuore dell’Europa.

La storia più buia per l’umanità si sta ripetendo così come è accaduto nella prima metà del ventesimo secolo.