Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Il mare ha bisogno di noi. Fermo biologico e ragionevolezza

by Redazione
23 Agosto 2017 16:46
in Attualità
0

L’immensità dell’orizzonte sull’estremità di una scogliera e la profondità stessa degli abissi marini ci inducono a pensare che il mare sia una risorsa infinita. Grave errore questo perché in fondo i nostri mari sono piccoli piccoli, come in fondo è piccolo questo meraviglioso pianeta. E poiché non esiste una disponibilità infinite di risorse sulla Terra, risorse di qualsiasi genere, allora è necessario fermarsi a riflettere sui rischi che potrebbero derivare da un uso sconsiderato o addirittura un abuso della risorsa mare. Il primo rischio, piuttosto evidente, è la diminuzione del pescato, a dimostrazione di una riduzione delle quantità di pesci in mare.

La pesca industriale, quella professionistica, unitamente a quella dilettantistica e sportiva hanno prodotto un abbassamento della soglia di rischio. Ed è proprio per questa ragione che da anni ormai vengono predisposti interventi mirati per tentare di salvaguardare le risorse e riportare il sistema ecoambientale marino ad una situazione di equilibrio. Ma non bastano i fermi biologici, occorre anche una disciplina delle attività di pesca che vanno lasciate ai professionisti che rispettano le regole, mentre andrebbero perseguiti e sanzionati tutti coloro che non rispettano le regole.

E poi c’è anche una questione di ragionevolezza che guarda alla convenienza e alla sostenibilità di certe abitudini ormai fin troppo consolidate ma talvolta poco sagge. Per esempio l’insana pratica della pesca fai da te, che se da un lato gratifica i provetti Sampei, dall’altro penalizza enormemente, o addirittura compromette, la salute dei nostri mari. Tirare fuori dall’acqua e portare via pesciolini piccoli quanto un mignolo significa violentare il sistema marino.

Ecco perché va ripresa con forza l’iniziativa promossa anni fa da Assonautica, quando veniva diffuso un vademecum e un volantino con le misure minime dei pesci da asportare. Insomma, pescare per vivere o pescare per mangiare è un conto, pescare per puro divertimento è un altro, e magari ci si potrebbe divertire comunque ributtando in mare il pesce più piccolo.

Tags: fermo-biologico
Previous Post

Week end a 41° in Puglia, Caronte non farà sconti

Next Post

Scontro frontale tra due auto, perde la vita 19enne di Ugento. Non ce l’ha fatta il 17enne di Lizzanello

Ultime Notizie

Attualità

‘Le Pitruse 2026’, il teatro di comunità accende il Parco delle Cave di Cursi

by Redazione

Il 3 luglio 2026 torna "Le Pitruse" a Cursi. Una straordinaria performance teatrale itinerante nell'antica cava di pietra leccese. Info...

Torna AbilBeach a San Cataldo, il litorale di Lecce sempre più inclusivo e accessibile

Offese social dopo il furto in casa, Poli Bortone denuncia gli haters

Paolo Adinolfi, storia di un giudice scomparso nel nulla

Omicidio di Stefano Tomeo a Copertino. Al via gli interrogatori di garanzia

Madonna del Canneto, il santuario sul mare di Gallipoli dove fede, storia e leggenda si incontrano

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026