Lecce diventa la capitale italiana della giustizia e dell’innovazione organizzativa. Dal 21 al 23 maggio, la città ospiterà il XXVII Convegno Nazionale dell’Associazione Dirigenti Giustizia, un appuntamento cruciale che vedrà riuniti rappresentanti del Ministero della Giustizia, vertici istituzionali, dirigenti ed esperti dell’organizzazione del lavoro.
Al centro della tre giorni ci sarà un confronto serrato sul legame indissolubile tra la riforma della dirigenza pubblica e i decreti che stanno ridisegnando il sistema giudiziario italiano. I partecipanti approfondiranno temi caldi come l’assetto delle posizioni dirigenziali, i sistemi di accountability e le strategie manageriali necessarie per governare la transizione digitale e organizzativa degli uffici giudiziari.
Il titolo scelto per questa ventisettesima edizione traccia una linea chiara: “Merito, autonomia, responsabilità: la dirigenza nella giustizia che cambia”.
Il momento clou del dibattito pubblico si terrà nella sessione di sabato 23 maggio. In questa occasione, i lavori si concentreranno sull’individuazione di nuovi modelli gestionali e soluzioni organizzative per rendere la macchina della giustizia più efficiente e vicina ai cittadini.
Un passaggio fondamentale sarà l’analisi dei risultati del PNRR, giunto ormai nella sua fase conclusiva. L’obiettivo è capitalizzare gli investimenti fatti per trasformare l’efficienza giudiziaria in un concreto “Valore Pubblico”, inteso come servizio essenziale e trasparente per l’intera collettività.
L’evento, per la rilevanza dei temi trattati, vanta un parterre di relatori di altissimo profilo istituzionale, accademico e giuridico. Tra gli interventi previsti quelli del Sindaco Adriana Poli Bortone; Presidente di Corte Roberto Carrelli e del Presidente dell’Ordine degli Avvocati Antonio De Mauro. Saranno presenti anche il Viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto e il Sottosegretario Andrea Ostellari.
I lavori si svolgeranno nell’arco di tre giornate intense di panel, tavole rotonde e workshop operativi, delineando le linee guida per la dirigenza pubblica dei prossimi anni.
